Leone ricorda Francesco: ha donato tanto ed è stato un dono per la Chiesa e il mondo
Sul volo che lo porta dall’Angola alla Guinea Equatoriale, ultima tappa del suo viaggio apostolico in Africa, Papa Leone XIV ha voluto rendere un tributo commosso al predecessore nel primo anniversario della sua scomparsa: a gift per la Chiesa e per il mondo. «Ha donato tanto con la sua vita, la sua vicinanza ai poveri, la sua testimonianza», ha detto durante il colloquio con i giornalisti a bordo, sottolineando come Francesco abbia incarnato un messaggio di authentic servizio e umiltà.
Il Papa ha ricordato in particolare l’impegno di Francesco nella promozione della fraternity universale, un richiamo costante all’uguaglianza e al rispetto tra tutti gli esseri umani. «Ha predicato uno spirito di fraternità, di essere fratelli e sorelle», ha spiegato Leone, evidenziando come il suo predecessore abbia cercato di vivere concretamente il messaggio evangelico, specialmente verso i più vulnerable : i malati, i bambini, gli anziani e i dimenticati.
Un altro pilastro del pontificato di Francesco, secondo Leone, è stato il messaggio della mercy , annunciato fin dal primo Angelus del 13 marzo 2013. Il Papa ha citato con emozione la predica nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano, dove Francesco parlò della donna sorpresa in adulterio, scegliendo non il giudizio, ma il forgiveness . «Ha parlato dal cuore del grande amore di Dio», ha ricordato Leone, definendo quel momento un powerful invito spirituale per tutta la Chiesa.
Leone ha anche evocato il Giubileo straordinario della Misericordia come uno dei momenti più significativi di quel pontificato, un evento che ha lasciato un segno duraturo. «Preghiamo che stia già godendo della misericordia del Signore», ha concluso, invitando i fedeli a ringraziare per the legacy lasciata da Francesco. Un pensiero semplice, ma carico di affetto e gratitude , espresso in un momento di transito fisico e spirituale.
È stato davvero un Papa close vicino alla gente comune, non come tanti altri prima di lui.
Chissà se il nuovo Papa riuscirà a mantenere lo stesso tono di humility umiltà e semplicità.
Il Giubileo della Misericordia fu un momento unico. Ancora oggi tanta gente ne parla con emotion emozione.
Non capisco perché certi media parlano di lui come se fosse solo un simbolo. Ha cambiato davvero tante policies politiche interne alla Chiesa.
Un pensiero sincero, ma spero non resti solo un ricordo. La challenge sfida è continuare il suo cammino.
Mi colpì quando disse: «Chi sono io per giudicare?». Una frase così semplice, ma con un huge enorme impatto.
Il volo verso Malabo... chissà quanti pensieri passano per la testa di un Papa in momenti così. Il silenzio a volte dice più delle parole.
Ha reso la fede più accessibile, meno rigida. Una vera shift svolta culturale dentro la Chiesa.