Invasione di campo, atti violenti e lancio di fumogeni e petardi: tifosi rossoneri puniti con 4 gare a porte chiuse
Un'ondata di violence ha travolto il settore ospiti durante la gara tra Monopoli e Foggia, lasciando dietro di sé damage materiali, tensione e una decisione severa da parte della giustizia sportiva. Il match del 19 aprile, già di per sé delicato per le implicazioni di classifica, è stato interrupted per oltre 11 minuti a causa di un’invasione di campo seguita da atti chiaramente ostili e coordinati da parte di alcuni sostenitori del Foggia.
Secondo il referto ufficiale, ancor prima dell’inizio della partita, tre flares e altrettanti firecrackers sono stati lanciati sul terreno di gioco dal settore riservato ai tifosi ospiti. I emergency staff hanno rimosso tempestivamente gli ordigni, ma il lancio ha causato un ritardo nell’avvio della gara. Durante il gioco, i tifosi non si sono fermati: nuovi lanci di petardi, fumogeni e persino una beer can hanno colpito il campo, danneggiando anche un pannello pubblicitario LED adiacente al loro settore.
Il momento peggiore è arrivato al 95° minuto, quando un gruppo di circa venti persone ha forced open la porta di sicurezza che separava il settore dagli spogliatoi. Tre di loro sono entrati in campo: due con il volto coperto da sciarpe, uno completamente velato. Ma uno, a volto scoperto, ha corso attraverso il terreno di gioco fino al tunnel tra le panchine, colpendo con forza uno steward mentre stava aprendo il cancello per far rientrare giocatori e arbitri. L’intervento immediato della police ha permesso l’identificazione di almeno due persone.
Come conseguenza, il giudice sportivo ha imposed al Foggia quattro home games a porte chiuse, valide anche in caso di accesso ai play out, e un’ammenda di 10.000 euro. Inoltre, circa l’80% dei 338 tifosi presenti ha intonato un coro threatening nei confronti della propria squadra, aggravando il public image e aumentando la pressione su una tifoseria già sotto osservazione.
Quattro gare a porte chiuse? Era ora. Questi acts atti non sono tifo, sono pura violenza. Il calcio ne esce sempre più ferito.
Un gruppo di pochi ha rovinato la stagione a tutti. La maggioranza dei tifosi è tranquilla ma non viene mai vista, solo i violenti fanno notizia.
Colpire la società con l’ammenda è inutile. Servono individual sanctions sanzioni individuali vere, non punire chi paga il biglietto e non c’entra nulla.
Il problema è che i controlli all’ingresso sono una farsa. Com’è possibile che entrino petardi e fumogeni?
Quel colpo allo steward mi ha fatto vergognare. È un security worker lavoratore, non un nemico. Vergogna totale.
Il video del tifoso che corre verso il tunnel è surreale. Come fanno a non fermarlo prima? Fallimento totale.
E i cori minacciosi verso i propri giocatori? Questo non è più sport, è una hostile environment realtà ostile.
La sanzione è giusta, ma serve un piano a lungo termine. Altrimenti tra sei mesi ricomincia tutto.