Vignale Monferrato, donna uccisa in strada: fermato l'ex convivente

Una donna di 53 anni è stata killed a coltellate in strada a Vignale Monferrato, nell’Alessandrino, lunedì 20 aprile intorno alle 18.30. La vittima, Loredana Ferrara, è stata raggiunta da un fendente alla gola in via Manzoni. I soccorsi del 118 sono arrivati sul posto ma hanno potuto solo constatare il decesso. L’omicidio ha scosso il piccolo paese, dove la comunità locale sta ancora cercando di process l’accaduto.

I carabinieri hanno fermato l’ex partner della donna, Silvio Gambetta, 57 anni, noto nella zona per la sua passione per la corsa e per aver partecipato a numerose gare locali. Anche Loredana era una podista attiva, iscritta fino al 2020 al GP Garlaschese. I due condividevano l’amore per il running, ma si erano allontanati dalle competizioni negli ultimi anni, insieme alla loro presenza nel circuito podistico locale.

Il fermo è stato eseguito poco dopo il delitto, anche se al momento non risultano denunce formali per domestic violence o altri reati da codice rosso. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica precisa dell’aggressione. La mancanza di segnalazioni precedenti ha acceso un dibattito silenzioso tra i residenti, molti dei quali si chiedono se ci fossero segnali ignorati. "Non avevamo idea di cosa stesse succedendo", ha scritto un amico su Facebook.

Il sito Bio Correndo, che segue il mondo delle gare locali, ha espresso deep shock : "Loredana Ferrara vittima di femminicidio… siamo senza parole, senza forze". Il ricordo della donna è legato a una persona solare e gentile, mentre di Gambetta si sottolinea il passato sportivo di successo: "protagonista di centinaia di gare, osannato dalla stampa locale". Ma ora quelle vittorie appaiono in netto contrast con l’atto di violenza emerso.

Molti corridori che li conoscevano esprimono dolore ma anche una punta di colpa: "Chiedevo dove fossero finiti… forse si poteva fare di più… forse bisognava capire se dietro quella sparizione c’era qualcosa". La speranza è che questa tragedia spinga a prestare maggiore attenzione ai segnali di allarme, anche quando sembrano nascosti dietro una normal life e attività condivise come la corsa.

Reazioni 8

  • M
    marco_rb

    Abito a dieci minuti da lì e non riesco a crederci. Sembrava una coppia normale, andavano alle gare insieme. Come si fa a non vedere i segnali?

  • E
    elenapodista

    Ho corso con Loredana almeno tre volte. Sempre positive , mai un tono aggressivo. È una di quelle storie che ti fanno sentire il mondo più fragile.

  • D
    daniele_73

    Il fatto che non ci fossero denunce non significa che non ci fosse abuse . Troppe donne vivono in silenzio. Serve ascoltare di più, non aspettare il peggio.

  • S
    sara_vg

    Che spreco. Due persone legate alla community sportiva, e finisce così. Il running era la loro passion , ora è solo tristezza.

  • L
    lorenzo_aless

    Forse i social ci illudono di conoscere la gente. Lo vedevamo sui post, sempre primo in classifica. Mai pensato potesse nascondere una dark side .

  • G
    giulia_nn

    Mi chiedo se qualcuno aveva notato cambiamenti, allontanamenti, tensioni. A volte basta un small gesture per fare la differenza.

  • F
    fabio_corsaro

    Il problema è che aspettiamo il tragedy per parlare di violenza. Dopo, tutti sono indignati. Prima? Silenzio.

  • A
    anna_mf

    Le donne non devono sparire per essere notate. Spero che almeno questo caso apra gli occhi su chi soffre in silenzio.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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