D’Aversa: “Njie entrato e uscito? Motivo preciso. Simeone sottotono”

Un pareggio opaco, senza gol e con poche emozioni, ma per il Torino vale comunque oro: i granata hanno raggiunto the milestone dei 40 punti in anticipo, un traguardo che profuma di salvezza quasi certa. La Cremonese, bloccata sullo 0-0 in casa, resta con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione e attende ansiosa il risultato del Lecce. Per D'Aversa e i suoi, invece, cambia l'aria: anche se the arithmetic non ha ancora sancito la matematica salvezza, la squadra può ora giocare con meno pressione e più voglia di costruire.

Nel post-partita, il tecnico granata ha voluto comunque sottolineare gli aspetti positivi: a performance non brillante, ma con un atteggiamento che non ha mai mollato. "Potevamo fare meglio, ci hanno messo in difficoltà, ma i ragazzi hanno dimostrato di non voler perdere", ha dichiarato a Dazn. D'Aversa ha ammesso che il piano gara non è stato rispettato pienamente e che alcuni giocatori sono risultati below par , ma ha aggiunto che in passato partite così sarebbero sfuggite via. Il merito va all'approccio mentale e alla the commitment di non arrendersi mai.

Sul fronte offensivo, le idee sono mancate. D'Aversa ha indicato i motivi: una mancanza di pulizia tecnica e una lettura sbagliata dei momenti chiave. "Anche quando abbiamo riconquistato palla, abbiamo fatto errori tecnici", ha spiegato. Ha lodato Vlasic, che nonostante tutto ha provato a fare la differenza, ma ha notato un a dip evidente in Simeone. L’attaccante ha faticato a imporsi, senza creare vere goal chances e con pochi spunti di rilievo.

La scelta di far entrare Njie al 68’ e richiamarlo al 90’ ha sollevato qualche perplessità, ma D'Aversa ha chiarito subito: il cambio è stato motivato dal giallo in bacheca e da un a cut alla tibia. "Non è una bocciatura", ha detto, sottolineando che voleva evitare il rischio del secondo giallo. I due si sono abbracciati in campo, segnale di un rapporto sereno. Il tecnico ha incoraggiato Njie a continuare a lavorare: the door resterà aperta per altre opportunità.

Il Torino non convince pienamente, ma dimostra di aver imparato a soffrire e a non regalare nulla agli avversari. Il cammino verso la salvezza è quasi completo, ma la voglia di chiudere in bellezza resta alta. Il prossimo obiettivo? Migliorare la goal difference e regalare almeno un sorriso ai tifosi prima della fine del campionato.

Reazioni 6

  • D
    Davide75

    40 punti sono fondamentali, ma questa squadra ha ancora troppi alti e bassi. Serve più consistency se vogliono davvero crescere.

  • S
    Simo89

    Simeone sottotono? Direi spento. Non ha mai toccato palla con pericolosità. Quando tornerà al top?

  • T
    TifosaOltre

    L'abbraccio con Njie mi ha colpito: bel gesto di respect , anche quando si prendono decisioni dure.

  • B
    BeppeAnalista

    Il problema non è il risultato, ma la mancanza di idee in attacco. Pedersen accentratore? Non ha funzionato.

  • M
    Marcolino

    Meglio un pareggio brutto che una sconfitta. Il campionato è lungo e certe small decisions possono salvare la stagione.

  • G
    Granata80

    E se invece di parlare di salvezza, iniziassero a sognare un posto in Europa? Un po' di ambition non guasterebbe.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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