Due minuti che cambiano tutto: la Torres sprofonda nei playout
Nel calcio, a volte, la vittoria sembra a portata di mano e poi svanisce nel respiro di due minuti. Così è stato per la Torres, che a distanza ha perso 3-1 contro la capolista, già con la mente proiettata a festeggiare: il Pesaro era in vantaggio a tempo quasi scaduto e il destino sembrava segnato. Invece, al 96’, tutto è cambiato. La speranza si è trasformata in beffa pura — una di quelle che lasciano il segno.
Perché al 97’ e al 98’ giocatore ha firmato una doppietta che ha ribaltato il destino della Sambenedettese, scavalcando proprio la squadra di Greco. Un finale per una stagione già descritta come maledetta, in cui ogni passo avanti è stato seguito da un passo indietro. Mentre i rossoblù osservavano il tabellone, il sogno si è spento in tempo di recupero, senza che potessero fare nulla per influenzare il risultato.
In campo, del resto, la Torres ha offerto prestazioni insufficienti: all’Arezzo è bastato un girare di Arena al 48’ per riportarsi in vantaggio dopo il momentaneo pareggio di Di Stefano, servito da un preciso traversone di Liviero. Prima, Tavernelli aveva aperto le danze con un bel tiro . La squadra sassarese ha combinato in attacco e non ha mai seriamente minacciato la retroguardia toscana.
Adesso, per restare in serie , toccherà affrontare il Bra nei playout. Ma c’è una posizione a loro favore: in caso di pareggio, saranno i rossoblù a salvarsi. Il compito è chiaro: vincere o pareggiare. E questa volta, nessun tabellone potrà tradirli — solo il campo deciderà il loro destino.
Che amarezza per i tifosi. Dopo 96 minuti di tensione, il colpo finale arriva fuori dal campo.
La squadra ha giocato giocato male, ma il destino è stato crudele. Il calcio è così.
Lonardo al 97' e 98'? Sembra una barzelletta amara. Che sfortuna sfortuna cronica.
Playout con il Bra. Almeno abbiamo la posizione migliore posizione, ma non possiamo più sbagliare.
Il tiro di Tavernelli era davvero bello. Peccato per il resto.
Zaccagno non ha colpe. La difesa ha ceduto in massa.
L'ex Bucchi guida la capolista e vince. Ironia del calcio.
Che doppietta due gol in due minuti. Questo è il calcio che spezza il cuore.