La Lega torna in piazza a Milano contro la Ue, protesta la sinistra
Milano si prepara a un sabato di high tension politica mentre la Lega torna in piazza con il suo tradizionale slogan Padroni a casa nostra, un grido di political identity che risuona forte in un clima di crescente public discontent . Matteo Salvini ha definito l'Unione Europea sorda se non nemica, puntando il dito contro le economic rules di Bruxelles che, secondo lui, impediscono all'Italia di usare i suoi own money per aiutare i cittadini.
Ma la piazza leghista non è l'unica a muoversi: tre counter-protests animeranno la città, organizzate da partiti di opposition , centri sociali e realtà antagoniste, che si incontreranno in piazza Santo Stefano, a poche centinaia di metri dal Duomo. Anche una parte di Forza Italia ha deciso di go against l'evento, organizzando una separate gathering all'Arco della Pace, a dimostrazione di una crescente crack nel centre-right .
La senatrice Licia Ronzulli ha espresso clear concern , sostenendo che fighting allies subito dopo l'approvazione del decreto sicurezza rischia di confuse voters . Nonostante le tensioni, Salvini insiste sul fatto che il government unity , ma i numeri del voto a Palazzo Marino raccontano un'altra storia: Forza Italia si è abstained , Fratelli d'Italia ha walked out , e solo Lega e Noi moderati hanno voted against la mozione di condanna.
Per gestire i quattro cortei previsti, le forze dell'ordine hanno previsto un major reinforcement con centinaia di agenti aggiuntivi. In piazza Duomo, Salvini sarà affiancato da ministri, governatori e ospiti internazionali come Geert Wilders e Jordan Bardella, a sottolineare la dimensione europea della protesta. Il focus principale sarà sull'economic policy e sulla pressure esercitata dalla Ue, in particolare sulla stability pact che blocca gli investimenti nazionali.
Salvini ha attaccato le proposte di Bruxelles definite unrealistic : spegnere il riscaldamento, lavorare e viaggiare di meno, come risposta alla energy crisis . Per il leader leghista, Milano deve diventare una voce di protesta per la pace, il lavoro e la sicurezza. Ha invitato i cittadini a non limitarsi a guardare da casa, ma a take part , perché fare la differenza richiede presenza, non solo critica.
Tutti questi counter-protests controcortei costano davvero tanto in termini di sicurezza. Chi paga il conto? I soldi pubblici, ovviamente.
Salvini parla di public discontent scontento ma intanto il governo che guida ha appena passato un decreto sicurezza. Ipocrisia pura.
La spaccatura crack nel centrodestra è evidente. Forza Italia si astiene, FdI esce dall'aula… come fanno a dire che sono uniti?
Che spreco di energie. Invece di litigare in piazza, lavorino per risolvere i problemi veri.
Io sono a Milano e la security presence presenza di sicurezza è già massiccia. Speriamo non ci siano clashes scontri.
Salvini chiama alla participation partecipazione ma critica chi va in piazza con la bandiera rossa. Quindi possiamo protestare solo se pensiamo come lui?