DJI Lito 1 e X1 in arrivo il 23 aprile: caratteristiche e prezzi
Il 23 aprile segna un punto di svolta per il volo consumer con il lancio di DJI Lito 1 e Lito X1. Questa nuova serie di droni punta a rendere l'esperienza aerea accessibile a tutti, grazie a comandi vocali e a un rilevamento ostacoli a 360 gradi. Il messaggio di countdown dell'azienda è chiaro: “Semplicemente, vola”. DJI, con sede a Shenzhen, non si limita a migliorare i modelli esistenti, ma ridefinisce l’approccio al drone, mettendo al centro la simplicity d’uso per raggiungere un pubblico più ampio.
La gamma si divide in due modelli per coprire fasce di mercato finora trascurate. Il DJI Lito 1 eredita il ruolo dei precedenti Mini 4K e Mini 3, con un prezzo d’attacco di soli 339 €. Invece, il Lito X1 si posiziona come successore spirituale del Mini 5 Pro, con un prezzo base di 419 €, che può salire fino a 759 € per la versione Fly More Combo Plus equipaggiata con il radiocomando RC 2. Entrambi i modelli restano sotto il limite critico di 249 grammi, ma le differenze tecniche sono evidenti.
Il Lito 1 offre 22 GB di memoria interna e un’autonomia di circa 30 minuti, mentre il modello X1 raddoppia lo storage a 42 GB e integra sensori di rilevamento molto più avanzati. La vera innovazione arriva però dal sistema O5, di nuova generazione, che garantisce una connessione video stabile anche a oltre 20 chilometri. Ancora più interessante è il possibile supporto alla rete cellulare 5G grazie alla tecnologia Software Defined Radio, che supera i limiti delle frequenze tradizionali e migliora la video quality in zone urbane affollate.
Per quanto riguarda la safety , DJI non fa compromessi: entrambi i droni includono un sistema di evitamento ostacoli a 360 gradi. Grazie a telecamere fisheye, sensori a infrarossi e una tecnologia LiDAR miniaturizzata, il raggio di rilevamento arriva fino a 10 metri. Questo rende il volo all’interno di spazi chiusi o tra la vegetazione molto più safe rispetto alle generazioni precedenti.
Oltre ai tradizionali comandi con stick, i nuovi droni supportano voice commands e il controllo tramite gestures , trasformandoli in veri e propri assistenti volanti. Questi strumenti migliorano notevolmente l’esperienza per i principianti e permettono ai creator di ottenere riprese complesse senza dover gestire costantemente il telecomando. Benché il three-axis gimbal rimanga un elemento chiave del design pieghevole, molti dettagli sulle ottiche sono ancora coperti da segreto industriale. Sarà l’evento del 23 aprile a rivelare se ci sarà il tanto atteso salto di qualità in termini di risoluzione e dimensioni dei sensori.
Infine, DJI chiuderà un ciclo importante il 28 aprile, con l’uscita di un nuovo sistema di microfoni wireless dedicato ai creatori mobili. Questa mossa completa l’ecosistema per la produzione di contenuti in movimento, posizionando DJI non più solo come produttore di droni, ma come fornitore completo di strumenti per la content creation .
Con 339 € il Lito 1 è un affare. Per chi inizia è perfetto, ma spero che la battery life durata della batteria regga davvero i 30 minuti in condizioni reali.
La vera sorpresa è il possibile supporto a 5G. Se funziona bene in città, cambia tutto. Le interferenze radio sono il tallone d’Achille dei droni.
Comandi vocali e gesture control controllo gestuale? Sembra comodo, ma temo che in pratica siano più un gadget che una vera utilità.
Finalmente un drone sotto i 249 grammi con evitamento ostacoli serio. Il LiDAR a 10 metri è un salto in avanti enorme.
759 € per la combo? Troppo. Ma se includono il radiocomando RC 2, forse si giustifica per i professionisti.
Se le ottiche mantengono lo standard Mini, ma con better stabilization stabilizzazione migliore, potrebbe essere il drone più versatile sul mercato.