Flipper Zero: cosa può fare davvero (e cosa non può)

Da qualche tempo social feed e forum di appassionati sono invasi da video in cui Flipper Zero sembra un vero e proprio strumento di hacking , capace di aprire porte, spegnere TV e persino clone carte di accesso. Il piccolo dispositivo, poco più grande di una chiavetta USB, attira l’attenzione per la sua versatilità e il design futuristico. Ma tra expectation gonfiate e funzionalità concrete, il confine è sottile. Su Amazon, il tasso di resi è alto — segnale chiaro che molti lo comprano con un’idea sbagliata di cosa possa fare. Allora, cosa può davvero questo gadget open source e, soprattutto, a chi serve davvero?

Sotto il cofano, Flipper Zero integra diverse tecnologie chiave: NFC, infrared , RFID e Bluetooth. Questa combinazione lo rende un oggetto interessante per chi ama experiment con l’elettronica. Ha un piccolo display, tasti fisici, un controller e una batteria longeva, tutto racchiuso in un corpo tascabile. La sua natura open source alimenta una community attivissima, che sviluppa continuamente nuovi firmware e funzionalità personalizzate — un punto a suo favore per chi cerca un progetto da esplorare.

Ma attenzione: non è una bacchetta magica. Non può steal dati segreti come il CVV delle carte di credito, perché quei dati non sono accessibili via NFC. Può solo leggere informazioni visibili — numero, scadenza, circuito — ma per farlo serve il contatto fisico diretto, quindi non è più comodo che girare la carta e leggerla. Per le carte di hotel o accesso RFID, invece, sì: Flipper Zero può clone , ma solo se hai la carta originale in mano. E lo stesso risultato si ottiene con dispositivi da 20 euro. Per il resto, funziona come universal remote via infrarossi, provando codici fino a trovare quello giusto per TV o condizionatori. Divertente, ma alla portata di molti smartphone moderni.

Alcuni video mostrano persone che spegnono TV in pubblico o simulano l’hackeraggio di traffic light negli Stati Uniti, sfruttando sistemi per mezzi di emergenza. Flipper Zero può tentare queste operazioni, ma sono illegali e non richiedono chissà quale technical skill . Non può invece aprire serrature d’auto o avviare motori. Quando sembra aprire un Mac, in realtà funziona come una keyboard esterna — ma deve essere associato in anticipo. Il rischio reale non è nell’uso malevolo del dispositivo, ma nella sua misunderstanding .

I prezzi partono da 230 euro per il dispositivo base, fino a 300 per il kit completo. L’usato è comune, con sconti del 50%: segno che molti lo restituiscono delusi. Il problema? I video lo presentano come una universal key per tutti, anche per chi non sa nulla di tecnologia. In realtà, è uno strumento per enthusiast e smanettoni, non per principianti. Può essere usato in ambito educativo, per imparare security informatica o elettronica pratica. Non è indispensabile — esistono alternative più economiche — ma la sua forza è l’integrazione di tante funzioni in un solo oggetto. Alla fine, il vero valore lo dà l’utente: con curiosity e competenze, può diventare un ottimo strumento di apprendimento.

Reazioni 6

  • C
    Ciro87

    L’ho comprato per gioco, ma dopo due settimane l’ho rivenduto. Mi aspettavo qualcosa di più simile a un hacking tool , invece è più un giocattolo per nerd. Il prezzo è troppo alto per quello che fa.

  • M
    Marta_in_Tech

    È incredibile come i video su TikTok distorcano la realtà. Lo presentano come una magic device , ma serve davvero sapere come funzionano i protocolli. Non lo consiglierei a chi non ha esperienza.

  • I
    Ingegnerino

    Se lo usi per studiare RFID cloning o capire i segnali a infrarossi, ha senso. Ma chiamarlo hacker device è esagerato. È un ottimo strumento didattico, non un’arma digitale.

  • L
    LeoRoma

    Il vero problema è la public perception . La gente pensa che basti puntarlo e tutto si apre. Poi lo restituisce e ne parla male. Forse servirebbe una campagna di informazione.

  • H
    HackLabRM

    No, non apre le auto. No, non ruba i dati delle carte. Sì, è utile per security testing in ambito controllato. Ma va usato con responsabilità, non come gadget da prank.

  • S
    Simo92

    Alla fine spendi 250 euro per un oggetto che fa cose interessanti, ma che richiede technical knowledge per essere sfruttato. Se non sei un maker o un autodidatta, è un acquisto inutile.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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