Pistoia celebra l'anniversario della Liberazione
Pistoia si prepara a vivere con intensità l’81° anniversario della Liberazione nazionale, con una settimana di appuntamenti che mescolano memoria storica, cultura e impegno civile. Dal 22 al 28 aprile, il Comune, insieme al Cudir e a numerose associazioni del territorio, propone un ricco calendario per onorare chi ha combattuto contro il nazifascismo. L’evento centrale si terrà sabato 25 aprile in piazza della Resistenza, con la cerimonia istituzionale e la deposizione della corona al Monumento ai Caduti, un gesto simbolico di rispetto e riconoscimento per le vittime della guerra.
Gli appuntamenti si aprono mercoledì 22 con due momenti culturalmente significativi: nella sala Maggiore del Palazzo comunale andrà in scena il documentario "A Cobra fumou – Il Brasile e la Liberazione d’Italia", un raro sguardo sul ruolo internazionale nella lotta partigiana, mentre alla Biblioteca San Giorgio verrà presentato il libro "L’altra Resistenza. Partigiani pistoiesi in Jugoslavia", un’importante historical research che riporta alla luce storie di confine e solidarietà internazionale. Entrambi gli eventi sottolineano quanto la Resistenza non sia un capitolo chiuso, ma una memoria viva e in continua renewal .
Sabato 25 sarà una giornata densa di significati: dopo la cerimonia ufficiale, il concerto delle bande cittadine animerà il loggiato del Palazzo comunale, trasformando la piazza in uno spazio di festa collettiva. Parallelamente, l’Anpi ricorderà in forma privata Silvano Fedi e Giuseppe Giulietti nel cimitero comunale. Ma la celebrazione si diffonde anche nei quartieri: a Bonelle, l’Arci organizza la 50ª edizione della partisan marathon , seguita da premiazioni e pranzo sociale, mentre a Porta al Borgo si terrà un’iniziativa dal titolo forte — "Con rabbia, per amore né serv3 né padron3" — con pranzo in strada e concerti gratuiti fino a tarda sera, un chiaro segnale di civic engagement e partecipazione.
Le celebrazioni si chiuderanno martedì 28 a Piteccio, in ricordo delle vittime civili del bombardamento del 1944. Dopo la Messa celebrata dal vescovo, si terrà la lettura dei nomi delle vittime e la deposizione delle corone, un momento di dolore condiviso e di public remembrance . La presenza del sindaco f.f. e delle autorità locali sottolinea il valore istituzionale dell’evento. L’iniziativa, organizzata con il Gruppo Alpini e il Comitato Parrocchiale, mostra come il legame tra comunità e storia rimanga saldo nel tempo.
Per consentire lo svolgimento delle manifestazioni, sono previste alcune modifiche alla traffic flow : in via Dalmazia, divieto di sosta e transito limitato con deviazioni obbligatorie, mentre in piazza della Resistenza e nel parcheggio Porta Borgo saranno allestite aree per il supporto logistico. Chi si muove in città è invitato a verificare i percorsi alternativi, anche grazie alla segnaletica di preavviso posizionata sul posto. Le informazioni dettagliate sono disponibili presso l’Ufficio del Sindaco del Cudir.
Ogni anno sento che questa festa rischia di diventare solo un public holiday ponte, ma eventi così la tengono viva. Bene i momenti culturali, non solo bandiere.
Quella di Porta al Borgo è una political statement dichiarazione politica forte, ma necessaria. La memoria non deve essere neutrale.
Speriamo che la road closure chiusura stradale non crei troppi casini. Vivo in via Dalmazia e sabato lavoro.
Il documentario sul Brasile? Mai sentito. Che international involvement coinvolgimento internazionale c’è stato davvero?
A Piteccio ci sono i nonni. Quel bombardamento lo ricordano ancora in famiglia. Un momento di deep respect rispetto profondo.
Bella l’idea del concerto in piazza. Trasforma la commemoration commemorazione in qualcosa di caldo, umano.
Ma perché ancora 'sindaco f.f.'? Serve una stable leadership guida stabile per la città, soprattutto in momenti così.
Il libro su Fedi e Giulietti? Fondamentale. La local history storia locale ci insegna più di mille discorsi.