Freccia Vallone: senza Remco e Tadej, via libera a Seixas?

Domani si decide il nuovo re del the race , e stavolta senza due giganti: the champion Tadej Pogačar e il fuoriclasse belga Remco Evenepoel, entrambi assenti per puntare alla Liegi-Bastogne-Liegi. La loro decision apre una finestra inaspettata per gli avversari, ma soprattutto accende i riflettori su Paul Seixas, fresco di vittoria nei Paesi Baschi, che ora potrebbe colpire ancora. La corsa diventa un’opportunity rara: quando i dominatori si tirano indietro per strategy , il resto del gruppo respira.

Il percorso da Herstal a Huy, lungo 209 chilometri, conferma il suo ruolo di the judge implacabile con il celebre Muro d’Huy. Con una pendenza media del 9,7% e punte del 22%, la salita finale è un vero test di forza e nervi. Le tappe intermedie come la Cote de Trasenster, la Cote des Forges e il circuito con Ereffe e Cherave preparano il terreno, ma è lì, in quell’ultimo strappo, che si scrive la history della corsa. Il positioning nei chilometri finali sarà cruciale: un errore, e la chance svanisce.

Lo spettacolo fuori dalla corsa è altrettanto intenso: migliaia di tifosi si accalcano sulla salita, trasformando il Muro in una festa paesana con grigliate, birra e grida a tutto volume. È un atmosphere unica, dove corridori e pubblico si mescolano in un mix di odori, voci e tensione. Questa event va oltre il puro sport: è un rituale belga, una tradizione che dà color alla primavera delle the classics .

Per l’Italia, la speranza si appoggia su pochi: Ciccone, in cerca di riscatto dopo l’allenamento in altura, Busatto come nuova leader , e il duo Scaroni-Ulissi, ma il palmares tricolore è fermo al 2009 con Rebellin. Dopo di lui, solo Marta Cavalli nel 2022 ha interrotto la lunga attesa. Ora, senza azzurre di spicco in gara, l’obiettivo è tenere alto il pressure e mostrare segnali di progress .

Anche le donne corrono domani, su un percorso di 148 chilometri con lo stesso circuito di Huy. L’anno scorso, Puck Pieterse ha stolen la vittoria a Demi Vollering con un attacco devastante. Tra le favorite, Niewiadoma, Vallieres e la stessa Pieterse, mentre l’Italia cerca una nuova erede dopo Cavalli. Con Longo Borghini assente, il gap sembra ancora più ampio.

Reazioni 6

  • G
    GinoPedale

    Senza Pogacar e Evenepoel, la race cambia completamente. Ma non sottovalutiamo i francesi, hanno the hunger di risultati.

  • L
    Lella79

    Che waste per i tifosi italiani: non c’è mai un corridore pronto a colmare il void dopo i grandi.

  • T
    TifosoAlpino

    Il Muro d’Huy è spettacolare, ma quel crowd crea un real pressure . Non è solo fatica fisica.

  • B
    BiciMania

    Seixas ha talento, ma vincere una classic è un’altra cosa. Vediamo se ha la mental strength .

  • M
    MarinaCiclismo

    Perché le donne non partono dallo stesso punto degli uomini? Un equal chance sarebbe un segnale importante.

  • V
    VecchiaGuardia

    Ricordo Rebellin sul Muro… che legend . Oggi manca quella fire nei corridori.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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