In Libano la tregua è instabile. Trump a Israele: "Basta bombe"

Il ceasefire tra Libano e Israele, entrato in vigore a mezzanotte di venerdì 17 aprile, mostra già segni di instability . Nonostante la announcement di tregua, Hezbollah e le Forze di Difesa Israeliane (Idf) si accusano a vicenda di violations , mentre la pressione internazionale, guidata dagli Stati Uniti, cerca di tenere a bada l'escalation. Il presidente americano Donald Trump ha lanciato un messaggio diretto a Israele: basta bombe sul Libano, sottolineando che quando è troppo è troppo.

La situazione sul campo resta tesa. L'esercito libanese ha denunciato atti di aggressione da parte israeliana, inclusi bombardamenti dopo l'entrata in vigore della tregua. A Tiro, un attacco dell'Idf contro un complesso residenziale ha causato 15 morti e 35 feriti, secondo fonti locali. Il bilancio complessivo del conflitto, dal 2 marzo al 16 aprile, è di 2.294 morti e 7.544 feriti in Libano, con un milione di persone sfollate, come confermato dall'Onu. Tra le vittime ci sono anche cento soccorritori e medici.

Nonostante il clima di tension , in alcune zone del Libano si sono levati spari di festa: il cessate il fuoco è stato accolto con relief da molti civili. Lungo l'autostrada meridionale, migliaia di persone hanno iniziato a tornare a casa, anche se l'esercito israeliano ha lanciato warnings invitando a non attraversare il fiume Litani. Intanto, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha chiarito che il cessate il fuoco è temporary e che le truppe non si ritireranno dal territorio libanese.

Hezbollah ha ribadito di essere pronto a colpire, affermando che i suoi combattenti hanno il dito sul grilletto. Il movimento sciita ha dichiarato di aver condotto oltre duemila operazioni militari in 45 giorni. Dall'altra parte, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che il lavoro non è ancora finito e che lo smantellamento del gruppo non avverrà overnight . Il presidente libanese Joseph Aoun ha invece definito crucial i colloqui diretti con Tel Aviv per consolidare la tregua.

A livello internazionale, la reazione è cauta. Il Cremlino ha espresso speranza che la tregua regga, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha mostrato skepticism , chiedendo il disarmo di Hezbollah e il rispetto della sovranità libanese. La ministra britannica degli Esteri Yvette Cooper ha ricordato che una soluzione duratura deve seguire la UN resolution 1701 dell'Onu. L'Alto Commissario per i diritti umani, Volker Turk, ha esortato tutte le parti a impegnarsi per una political solution che affronti le cause profonde del conflitto e protegga i civili dall'ennesimo ciclo di violence .

Reazioni 6

  • L
    luca_dal_nord

    Finalmente una ceasefire , ma con Israele e Hezbollah basta poco per farla saltare. Spero che la international pressure tenga.

  • S
    sabrina_b

    Trump che dice 'basta bombe' dopo anni di appoggio incondizionato a Israele... questa è pura hypocrisy . Lo fa solo per immagine.

  • D
    daniele_m

    Un milione di sfollati in un Paese così piccolo... la human cost è enorme. E nessuno parla dei bambini.

  • G
    gigi_72

    Hezbollah col dito sul grilletto e Israele che non si ritira. Ma quale peace ? Questa è una pausa tattica, non una svolta.

  • C
    chiara_in_siria

    Ho parenti in Libano, ogni notizia mi mette anxiety . Spero che stavolta la tregua regga almeno per un po'.

  • M
    michele_t

    La risoluzione 1701 è vecchia di anni, ma non è mai stata rispettata. Cosa ci fa credere che ora cambierà qualcosa?

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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