Ricambi auto rigenerati: il successo di SustainEra (Stellantis)
Dall'inaugurazione del terzo centro di smontaggio veicoli al boom del mercato dei used parts : la strategia delle "4R" di Stellantis sta trasformando il fine vita delle auto in una vera business opportunity . SustainEra, l’ecosistema per l’economia circolare del gruppo, rafforza la sua presenza globale con un nuovo facility , la cui localizzazione sarà annunciata a breve. Dopo Torino (2024) e San Paolo, questo passo mira a controllare direttamente la supply chain dei materiali e a sviluppare competenze chiave per gestire i veicoli a fine vita.
L’obiettivo principale è recuperare componenti funzionanti da reimmettere sul mercato come ricambi originali, offrendo un'alternativa economica accessibile. I numeri parlano chiaro: nel 2025, la joint venture SustainEra Valorauto ha superato gli standard europei, raggiungendo un tasso di recycling dell’89,9% e un tasso di recupero complessivo del 97,7%. Con l’invecchiamento del parco auto e la pressione sui repair costs , la domanda è cresciuta – e i ricambi rigenerati possono costare fino al 70% in meno rispetto ai nuovi, mantenendo gli stessi livelli di reliability e tracciabilità.
Nel 2025 il settore del riuso ha registrato una crescita record del 51%. A guidare la spinta è stata la piattaforma e-commerce B-Parts, lanciata in Regno Unito e Nord America, che oggi gestisce un inventario di oltre 15 milioni di componenti. L’accessibilità è cresciuta anche grazie ai negozi ufficiali su eBay, dove sono disponibili pezzi provenienti dal centro di Torino. Sempre nel 2025, il polo torinese ha rigenerato oltre 28.600 engines – quasi il triplo rispetto all’anno precedente – confermandosi un pilastro strategico. Oggi, il portafoglio SustainEra copre il 27,4% dell’offerta post-vendita globale di Stellantis Parts & Services.
Un altro fronte chiave è la seconda vita delle batterie ad alta tensione. SustainEra punta sulla reconditioning per usi fuori dall’automotive: un esempio è il sistema di accumulo energetico "Pioneer" all’aeroporto di Roma Fiumicino. Nel 2025, l’energia da batterie di veicoli elettrici in seconda vita è quadruplicata, arrivando a 123.000 kWh. Parallelamente, la rete di assistenza E-Repair conta ormai 30 centri in tutto il mondo, e partnership con aziende di noleggio come Ayvens e Leasys stanno accelerando il refurbishment dei veicoli.
La strategia delle 4R – Rigenerazione, Riparazione, Riuso, Riciclo – è il cuore del modello. Rigenerare motori, riparare componenti (+48% di attività negli USA e Sud America), riutilizzare pezzi originali e riciclare materiali, incluso olio, liquidi e batterie 12V. Questo approccio non solo riduce gli sprechi, ma elimina la necessità di nuova produzione, risparmiando materie prime e abbattendo le emissioni di CO₂ fino al 50%. Quando il riuso non è possibile, il riciclo massimizza il recupero delle risorse, avvicinando l’azienda all’obiettivo zero waste .
Risparmiare fino al 70% sui spare parts ricambi è una vera boccata d'aria per chi ha un'auto datata. Ma funzionano davvero come nuovi?
Stellantis sta facendo sul serio con l'economia circolare. Peccato che altre case automobilistiche non seguano la stessa sustainability path strada della sostenibilità.
Abito vicino al centro di smontaggio di Torino. È impressionante vedere quanti motori vengono restored ripristinati ogni giorno. Un modello da replicare.
La rigenerazione delle batterie per uso aeroportuale è un'idea geniale. Sfruttare l'energy storage accumulo energetico riduce i costi e l'impatto ambientale.
Il boom del 51% nel riuso non mi sorprende. La crisi spinge a cercare soluzioni più affordable economiche e responsabili.
Ma i centri E-Repair sono accessibili anche ai privati o solo ai partner autorizzati? Sarebbe utile saperlo prima di cambiare officina.
Quella del 50% di riduzione delle emissions emissioni è una cifra importante. Ma è verificata da un ente terzo o solo un dato interno?