Dalle ville storiche al futuro: il Veneto scommette su un turismo che rigenera
morning , nella calda luce autunnale che filtra tra i portici di una delle historic più rappresentative del Veneto, è iniziato il Primo Forum sul turismo Heritage, un evento pensato non come semplice convegno, ma come challenge al modo tradizionale di intendere il patrimonio culturale. Enoch Soranzo, presidente della sesta commissione consiliare regionale, ha aperto i lavori con un messaggio chiaro: non possiamo più limitarci a protect il passato. Dobbiamo trasformarlo in un motore di value concreto, circolare, accessibile.
«Le materie di competenza della Commissione che presiedo - culture , tourism , sport, lavoro e formazione - trovano in questo Forum una perfect », ha dichiarato Soranzo. Il suo obiettivo? Passare dalla conservazione passiva alla active . Un cambio di paradigma che vede le ville non come musei sigillati, ma come living , luoghi dove il Genius Loci si fonde con l’eccellenza enogastronomica e l’craftsmanship locale, generando un nuovo modello economico.
Un modello fondato su dati concreti, non su retorica. Lo studio realizzato da Teha-The European House Ambrosetti, ha sottolineato Soranzo, offre alla politica strumenti scientifici per govern con efficacia. «Per governare i processi servono i numbers », ha detto. Conoscere l’economic turistico, agricolo e occupazionale delle ville permette di adjust le politiche regionali. L’support dell’Irvv e dell’Osservatorio regionale diventa così un pilastro per una governance orientata a obiettivi misurabili.
Il Veneto, già primo in Italia per tourist turistici, punta ora sulla quality e sulla sustainability . Il turismo Heritage si propone come alternativa lenta, esperienziale, capace di decongestionare le città d’arte. Le ville diventano centri di training e occupazione qualificata, presidi di identità. «È il segno tangibile di una comunità che si sente custode e innovatrice al tempo stesso», ha concluso Soranzo, ringraziando l’association e la sua presidente Isabella Collalto per la determinazione nel portare avanti questa visione.
Finalmente si parla di valore reale, non solo di heritage patrimonio come peso da mantenere.
Ma questi dati dell’indotto sono veramente affidabili? O sono ottimistici per giustificare finanziamenti?
Le ville come centri di formazione artigianale? Bell’idea, ma servono funding fondi veri, non solo proclami.
Il Genius Loci non si inventa: va rispettato, non sfruttato. Attenzione a non banalizzare.
Soranzo ha centrato il punto: non basta conservare. Ma la politica riesce a essere lungimirante?
Grazie a Isabella Collalto per aver portato la voce dei proprietari. Serve più dialogo tra istituzioni e community comunità.