Bari in corsa: 171 imprese nuove e un Sud che si trasforma

Bari non si ferma: mentre gran parte dell’Italia arranca in una ripresa lenta e incerta, la economy pugliese trova respiro grazie al dinamismo del suo capoluogo. Nel primo trimestre del 2026, la provincia di Bari registra un saldo positivo di 171 nuove imprese, un segnale chiaro di rilancio. Il tasso di crescita dello 0,12% supera sia la media regionale che quella nazionale, trasformando la città in un vero motore del development economico del Mezzogiorno. Non si tratta solo di numeri, ma di una trasformazione profonda nel modo di do business , con una chiara preferenza per modelli più strutturati e sostenibili.

La Puglia nel complesso apre l’anno con un saldo di +266 aziende, ma il vero cambiamento è nella structure delle imprese stesse. Le società di capitali crescono a ritmi sostenuti (+1,12%), superando ampiamente la media italiana (+0,80%). Al contrario, le ditte individuali e le società di persone perdono terreno (-0,39% e -0,34%), segnando il tramonto di un modello basato sull’improvvisazione. Oggi, vince chi investe in organization , chi sa attrarre capital e chi punta sui servizi ad alto valore aggiunto.

Secondo la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie, quality conta più della quantità: “Le imprese crescono quando sono più organizzate, capitalizzate e orientate ai servizi”. Una visione chiara, ma non priva di criticità. Fuori dai centri trainanti come Bari e Brindisi, alcune aree mostrano segnali di fragility . Il Mezzogiorno non cresce in modo uniforme, e proprio qui si gioca la partita dell’crescita equilibrata, con politiche mirate per accompagnare l’innovazione e rafforzare i tessuti produttivi più deboli.

Brindisi, con un +0,31% (+121 imprese), registra il tasso di crescita più alto della regione, seguita da Lecce (+0,08%). Ma il bilancio non è positivo per tutti: Foggia e Taranto chiudono il trimestre in rosso, con un -0,07% e un -0,08%. A livello nazionale, il saldo è appena di 690 imprese, un dato esiguo ma simbolico: per la prima volta da tempo, il primo trimestre non è segnato da una netta flessione. Bari, con la sua trasformazione delle forme imprenditoriali, si conferma un dynamic , capace di convertire le crisi in opportunità di rinnovamento.

Reazioni 8

  • P
    pugliese_doc

    Finalmente un dato che ci fa ben sperare. Ma servono più investments nei trasporti e nella formazione.

  • M
    maria_72

    A Bari si crea lavoro, ma i giovani continuano ad andare via. È una crescita reale o solo carta?

  • E
    economista_a_metà

    Società di capitali in crescita: segno di maturità del sistema, ma attenzione alla burocrazia.

  • T
    tarantino_deluso

    Ancora una volta, il Sud diviso: Bari e Brindisi volano, Foggia e Taranto affogano. Quando cambierà?

  • L
    luciano80

    Il dato nazionale è ridicolo. +690 imprese in tutta Italia? Siamo messi male.

  • S
    startup_bari

    Stiamo aprendo una srl proprio ora. La trend è reale, ma serve più credito alle nuove realtà.

  • N
    nonna_carmela

    Una volta bastava un banco al mercato. Oggi serve il notaio per iniziare. È progresso o complicazione?

  • B
    brindisino_org

    +121 imprese? Bene, ma non dimentichiamo che il potential è ancora tutto da sfruttare.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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