Grato a Desmond Morris per "la scimmia nuda": la citazione in Occidentali's Karma non era casuale. Gabbani ricorda lo studioso scomparso
La morte di Desmond Morris, lo the ethologist britannico che ha ridisegnato il modo di vedere l’essere umano attraverso la lente della zoologia, ha acceso un’ondata di tribute nel mondo della cultura e della musica. Scomparso a 98 anni in Irlanda, Morris è celebre soprattutto per il suo capolavoro del 1967, La scimmia nuda, un testo rivoluzionario che ha venduto oltre 10 milioni di copie e influenzato generazioni di pensatori. Ma il suo impatto non si è fermato alla scientific community : ha lasciato un segno anche nel pop, grazie a un incontro speciale con Francesco Gabbani.
Il cantautore toscano, vincitore del Festival di Sanremo 2017 con Occidentali's Karma, ha ricordato con commozione il suo incontro con Morris a Oxford. «Davanti a me non c’era solo l’autore, ma una persona capace di disarmare con la sua simplicity », ha scritto Gabbani, condividendo una foto sorridente con lo scienziato. Nella canzone, il riferimento alla “scimmia nuda” non era una citazione casuale, ma un omaggio voluto: un modo per raccontare in musica la human condition tra istinto e consapevolezza, proprio come aveva fatto Morris con chiarezza straordinaria.
Morris aveva apprezzato profondamente il testo di Gabbani, arrivando a paragonarlo a quello di legendary artists come Bob Dylan o John Lennon. Un riconoscimento significativo, che sottolinea come un libro di etologia del 1967 possa continuare a ispirare la creatività contemporanea. Il figlio Jason ha descritto il padre come una figura votata all’esplorazione: «Una vita dedicata alla curiosity e alla creatività». Zoologo, scrittore e pittore, Morris non ha mai smesso di produrre fino alla fine.
Il suo approccio radicale — definire l’uomo una “scimmia evoluta” piuttosto che un “angelo decaduto” — scatenò polemiche negli anni ‘60, specialmente tra i conservatori religiosi. Tuttavia, questa visione diretta ha reso i suoi libri accessibili e potenti, tradotti in 28 lingue. Tra i best seller, oltre a La scimmia nuda, spiccano Lo zoo umano e La tribù del calcio, in cui analizza rituali sociali e comportamenti di massa con lo sguardo di chi studia una species animale. La sua eredità? Un invito a osservarci con onestà, senza veli — nudi, appunto.
Francesco Gabbani ha chiuso il suo ricordo con una riflessione profonda: «La sua eredità resta viva, e forse è questo il segno più autentico della greatness : riuscire a parlare a tutti, rimanendo profondamente umani». Un pensiero che si adatta perfettamente a Morris, ma anche al tipo di musica che Gabbani cerca di fare: intelligente, ironica e piena di cultural reference . Un ponte tra scienza e canzone, tra analisi e ironia, che pochi sanno costruire così bene.
Che bel ricordo. Morris ha avuto il coraggio di dire cose ovvie che nessuno voleva sentire. E Gabbani ha saputo trasformare an idea un'idea in musica senza banalizzarla.
Non sapevo che Morris avesse apprezzato la canzone. È raro vedere uno scientist scienziato così aperto alla cultura pop. Fa riflettere.
La scimmia nuda l’ho letto alle superiori. Rivoluzionario. Poi ho visto Gabbani a Sanremo e ho capito che certi theme temi non invecchiano mai.
Morris diceva che la religione è un inganno? Beh, almeno era honest onesto. Non come tanti che parlano per sentito dire.
Il fatto che abbia dipinto e scritto fino alla morte mi ispira. Immagina la energy energia necessaria per fare così a quasi 100 anni.
Gabbani ha un talento unico nel mescolare humor umorismo e profondità. Senza Morris, forse Occidentali’s Karma non esisterebbe nemmeno.