Indagine su Giuseppe Del Deo e la 'Squadra Fiore': dossieraggio e peculato nei servizi segreti italiani

Un'ombra lunga si allunga sui servizi segreti italiani, con l’emergere di un dossier sistematico e accuse di misuse che coinvolgono figure di primo piano. L’inchiesta della Procura di Roma sulla cosiddetta ‘Squadra Fiore’ ha rivelato un intreccio tra funzionari pubblici, imprenditori e tecnologie di sorveglianza, sollevando preoccupazioni sulla abuse di strumenti riservati e sulla disappearance di milioni di euro da fondi pubblici. Il fulcro dell’indagine è Giuseppe Del Deo, uomo chiave nell’apparato di sicurezza, descritto da testimoni come una figura con un unlimited potere di spesa e controllo su risorse statali.

Secondo quanto dichiarato da un employee della Presidenza del Consiglio addetto alla sicurezza, era common knowledge tra gli ambienti dei servizi che Del Deo disponesse di grandi somme di denaro e che si parlasse apertamente di shortfalls milionari nei bilanci dell’Agenzia. Il teste ha riferito di aver sentito colleghi parlare di denaro portato all’estero e di un potere discrezionale tale da influenzare direttamente le invoices dei fornitori, modificandone importi e descrizioni per nascondere movimenti di fondi. Questo control esteso suggerisce un sistema di gestione opaco e potenzialmente criminale.

L’indagine ha inoltre fatto luce su un progetto ambizioso: la creazione di un’unica holding che riunisse tutte le aziende attive nel settore delle interceptions telefoniche. A capo di questa rete, stando alle accuse, un gruppo criminale con base a Roma che avrebbe sfruttato strumenti simili a quelli delle forze dell’ordine per esfiltrare dati sensibili da banche dati protette. Gli indagati, tra cui Giuliano Tavaroli — già noto per il caso Telecom-Sismi — avrebbero usato protected communication , identità fittizie come ‘naufrago’ e ‘mezzochilo’, e consulenti esteri, tra cui un misterioso americano, per offrire dossier personali su commissione.

Le accuse includono accesso abusivo a sistemi informatici, fraudulent di comunicazioni e corruzione. In particolare, si contesta l’utilizzo di segreti d’ufficio per fini privati e la predisposizione di personal profiling basate su dati rubati. L’imprenditore Carmine Saladino è accusato di una fraud da otto milioni di euro legata a una clausola ‘earn out’: avrebbe falsificato il fatturato del 2023 per far sembrare l’Ebitda della società più alto, ingannando così Cassa Depositi e Prestiti e ottenendo un pagamento ingiusto. Un caso che mette a nudo il risk di conflitti di interesse tra settore pubblico e imprese private.

Questo filone investigativo non riguarda solo singoli abusi, ma solleva domande più ampie sulla oversight interna dei servizi segreti e sulla capacità dello Stato di controllare chi detiene potere di intelligence. Mentre i Ros continuano le perquisizioni e le verifiche, cresce la public concern per l’uso distorto di strumenti di sicurezza nazionale a fini personali o di business. Il caso ‘Squadra Fiore’ potrebbe diventare un punto di svolta per una riforma trasparente del sistema di intelligence italiano.

Reazioni 6

  • L
    Luca73

    Se davvero hanno usato citofoni protetti e banche dati statali per fare profili su commissione, siamo oltre il peculato: è un attacco allo Stato.

  • S
    SaraM

    Notavo che parlano di fictitious invoices e fake revenue ... ma chi controlla i controllori? I bilanci dei servizi sono opachi per legge, e questo è il risultato.

  • A
    Antonio_D

    ‘Naufrago’, ‘mezzochilo’… nomi di copertura da film. Ma non c’è niente di amusing quando dietro ci sono milioni di euro pubblici.

  • G
    GiuliaRoma

    La parte più inquietante è che era common knowledge tra i dipendenti. Nessuno ha parlato prima. Fino a quando il silenzio sarà normale in certi ambienti?

  • M
    MarcoT

    E Cassa Depositi e Prestiti non si è accorta di un Ebitda gonfiato di 40 milioni? Oppure non ha fatto due diligence ?

  • F
    Fede89

    Un gruppo che offre environmental sweep e intercettazioni illegali su richiesta... sembra una società di sicurezza privata fuori controllo, non un’indagine dello Stato.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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