Sanremo sotto i riflettori: il lusso prende il largo
Sanremo non è solo la città della canzone: per quattro giorni diventa il capital mondiale dello yachting di lusso. Il MYBA Charter Show 2026 ha acceso i motori a Portosole, dove 87 superyacht – alcuni lunghi fino a 87 metri – ormeggiano in una parata di lusso estremo. L’evento, organizzato da MYBA – The World Yachting Association e Portosole, torna nella sua sede storica, a 35 anni esatti dalla prima edizione. I numeri parlano di un settore in salute: più barche, più espositori, più participants in vista. E soprattutto, un interesse crescente già dalle prime ore di iscrizione, segnale di una domanda non effimera ma strutturale. Il Mediterraneo, nonostante le tensioni geopolitiche, resta una meta stable e desiderata.
Per Giorgio Casareto, CEO di Portosole, l’evento è ben più di una vetrina: è un motore economic concreto. Hotel e ristoranti si riempiono, non solo per gli operatori internazionali ma anche per gli 86 equipaggi che ogni sera scendono a terra a spend e svagarsi. Il ritorno diretto per il porto è negli ormeggi – il core business – ma per la città è un’iniezione di vitalità. Il sindaco Alessandro Mager sottolinea l’orgoglio locale: ospitare il MYBA non è da tutti, e conferma che la manifestazione resterà almeno altri due anni. Prestigiosa e internazionale, rilancia l’immagine di Sanremo ben oltre i confini regionali.
La Regione Liguria vede nell’evento un tassello della Blue Economy: 40 porti, 20.000 posti barca, oltre 100.000 impiegati e una ricaduta sopra i 4,5 miliardi. L’assessore Piana parla di sostegno continuo, mentre Lombardi aggiunge un dato impressionante: circa 23 miliardi nell’economia ligure e oltre 100 mila posti di lavoro. Il presidente della Camera di Commercio, Enrico Lupi, punta sulle eccellenze dei cantieri da La Spezia a Ventimiglia. Sostenere questo salone, dice, è investire sull’economia del mare, sul tourism , sui servizi e sul lavoro. Non solo barche, ma un intero sistema produttivo in movimento. I seminari e gli incontri professionali approfondiscono certificazioni, alta clientela e incoming turistico.
Dall’analisi di mercato presentata da Raphael Sauleau (presidente MYBA) emergono dati chiave: l’Italia copre il 39% delle prenotazioni nel Mediterraneo occidentale, seconda alla Francia (46%). Il mercato italiano cresce del 4% in due anni, con domanda resiliente. Due terzi delle prenotazioni riguardano yacht tra i 20 e i 40 metri: un segment di ‘upper luxury accessibile’. Quelli sopra i 40 metri restano stabili. Ma c’è un paradosso: l’Italia è meta, non punto di partenza. Il margine? Servizi migliori e formazione. Infrastrutture portuali più moderne, semplificazione normativa e fiscale: sono le leve per crescere. E mentre le sirene si preparano a suonare per l’inaugurazione, Sanremo non è mai stata così vicina al cuore del lusso globale.
Tra le attrazioni spiccano la MYBA Superyacht Chefs’ Competition e All Hands On Deck, sfida tra equipaggi. Il pubblico istituzionale è massiccio: Regione, Comune, Camera di Commercio. Il convegno inaugurale ha messo a fuoco i dati, gli impatti e le opportunità. Il messaggio è chiaro: il charter non è moda, è un settore in crescita stable . E Portosole, con i suoi 62 yacht esclusivi – tra cui GIGIA (85 metri) e NAIA (73,60 metri) – è al centro di tutto. Il futuro? Ancora più internazionale, ancora più integrato con il territorio. Il sogno di un’economia del mare che non naviga a vista, ma con una rotta precisa. E Sanremo, con i fiori e le vele, è pronta a sail in testa.
È incredibile vedere quanti superyacht in un solo porto. Sanremo sta vivendo un momento d’oro.
Ma tutti questi yacht non impattano sull’ambiente? Il lusso deve andare di pari passo con la sostenibilità.
Lavoro nel settore da 20 anni e confermo: la domanda è resiliente. Il Mediterraneo è il re indiscusso.
Finalmente un evento che porta reddito vero. Spero che almeno una giornata sia aperta ai cittadini, non solo agli operators operatori.
Formazione e infrastrutture: sono le vere chiavi. Senza di quelle, il growth crescita si ferma.
Vedere GIGIA in banchina è emozionante. È il simbolo di un settore che non conosce crisi.
Il dato sul 39% di prenotazioni in Italia è solido. Ma dobbiamo puntare a diventare base di partenza, non solo destination destinazione.
Chissà se organizzano tour per il pubblico. Mi piacerebbe vedere da vicino un charter di questo livello.