Morto Paolo Nizzola, il giornalista 72enne colpito da un malore improvviso
È morto improvvisamente Paolo Nizzola, il giornalista di 72 anni una figura molto conosciuta a Bollate, stroncato da un malore notturno. Solo poche ore prima, con la solita energy e passione, aveva presentato un concerto jazz organizzato dall’associazione Bollate Jazz Meeting, di cui era cofondatore. Il dramma è avvenuto intorno alle tre di notte: un’emorragia cerebrale lo ha colpito all’improvviso, e nonostante il trasferimento urgente in ospedale, per lui non c’è stato nulla da fare.
Nizzola ha dedicato la vita al giornalismo locale, una career lunga e intensa che ha abbracciato carta stampata, radio e televisione. Ha collaborato con testate come Avvenire, Radio Cooperativa di Rho e Settegiorni, ed è stato direttore di Radio Nord Italia. Dal 1987 ha lavorato per Telelombardia, prima come inviato, poi come caposervizio e caporedattore. Dal 1993 al 2014 ha guidato l’informazione per Odeon-Telereporter, un circuito nazionale che ha dato voce a tante realtà locali.
Oltre al giornalismo, le sue grandi passioni erano il jazz e la local history . Sul blog Bollate Oggi, insieme ad altri appassionati, raccoglieva storie, luoghi e personaggi della città, trasformando la memoria collettiva in narrazione. Aveva anche scritto un libro intitolato Ho fatto solo il giornalista, un personal reflection pieno di aneddoti e momenti vissuti in oltre quarant’anni di professione.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato un profondo senso di vuoto tra colleghi, amici e cittadini. Sul suo profilo Facebook, l’ultimo post celebrava la “strepitosa serata” del concerto jazz, l’ultima della 28esima edizione di Jazz a Bollate. Da questa mattina si susseguono messaggi di condolence e vicinanza alla famiglia, a testimonianza del forte legame che Nizzola aveva costruito con la sua comunità.
Che tragedy tragedia, era così vivo anche ieri sera. Non sembrava affatto un uomo stanco.
Ogni volta che spegnevano un microfono a Bollate, era lui a ridargli voce. Una true passion vera passione per il territorio.
Il jazz della città non sarà più lo stesso senza la sua presence presenza sul palco.
Ha raccontato Bollate con rispetto e cura. Una legacy eredità importante per il giornalismo locale.
Leggere i suoi articoli era come ascoltare un amico che ti racconta casa tua. Che loss perdita.
Chissà quante storie restano ancora da raccontare, e ora chi le porterà avanti? La cultural scene scena culturale ha perso un pilastro.
Giornalismo vero, senza clamore. La sua dedication dedizione era rara, oggi manca.