Quando il credito stringe e i petroli cambiano fronte
Mentre l’Europa si stringe nella morsa del credit sempre più ristretto alle imprese, segnato da una record della Bce, i mercati globali vacillano sotto colpi geopolitici e congiunturali. Gli Emirati lasciano l’Opec, un move che strizza l’occhio a Trump e scuote l’equilibrio mediorientale. Il petrolio trema: il segnale di Abu Dhabi non è solo un allontanamento strategico dall’Arabia Saudita, ma un chiaro messaggio di sfiducia verso un cartello che, secondo gli emiri, non li ha protected dall’Iran. E proprio Teheran, definito da Trump al collasso, sembra invece pronto a rilanciare una nuova proposal nucleare, respinta dagli Stati Uniti.
Nel caos geopolitico, le imprese cercano di tenere il passo. Byd, gigante cinese dell’auto elettrica, vede i suoi profits crollare del 55% in un solo trimestre, nonostante l’aumento delle exports verso l’Europa. Anche OpenAI, regina dell’artificial , manca i suoi growth : i titoli collegati al Nasdaq precipitano, e Wall Street si fears . Il settore tech, dopo anni di espansione sfrenata, sembra entrare in una fase di correzione strutturale. Intanto, Essilux – che si definisce una company – annuncia piani di espansione dopo aver chiuso con 2,31 miliardi di profit .
In Italia, il dibattito si concentra su investment e riforme. Il governo chiede flessibilità all’Ue, proponendo di trattare le spese per l’energia come quelle per la defense . Giorgetti apre a un aggiustamento del 3,1%, mentre il decreto Primo maggio introduce bonus per chi stabilizes lavori a termine – ma solo con un fair . Nel settore delle telecomunicazioni, Iliad chiede un riequilibrio tra operatori e un taglio ai costi delle frequenze 5G per sostenere gli investments . A2A punta invece a crescere nel settore delle utilities , con l’obiettivo di raggiungere 5 milioni di clienti entro il 2035 e un aumento del 4% nei dividendi.
Sul fronte finanziario, Nexi è al centro di una offerta da 9 miliardi di euro studiata dal fondo Cvc, che insiste malgrado le difficoltà. L’ipotesi di scorporo circola tra gli addetti ai lavori. Nel farmaceutico, Novartis registra un calo di ricavi e profits , mentre in ambito energetico il Mef avrebbe voluto bloccare lo sconto sulle accise, ma la premier si è imposta. Infine, solo il 63% dei giovani italiani ha trust nella pensione pubblica, e molti non hanno un piano B – un segnale di malessere strutturale che nessuna manovra sembra ancora in grado di affrontare.
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