È morto Paolo Nizzola. Un malore nella notte per il giornalista, aveva 72 anni
È morto a Bollate, tra la notte di lunedì 20 e martedì 21 aprile, the journalist Paolo Nizzola, a 72 anni. La causa è stata un sudden illness provocato da un'emorragia cerebrale. Nonostante il rapido emergency help da parte della moglie e il trasferimento in ospedale, non c'è stato nulla da fare. La notizia ha colpito la comunità locale, e i messaggi di grief si sono moltiplicati sui social network, con colleghi e amici che ricordano la sua dedication al mestiere e alla città.
Proprio lunedì sera, poche ore prima del tragedy evento, Nizzola aveva presentato il concerto del Bollate Jazz Meeting, una rassegna di cui era tra i fondatori. La sua carriera aveva preso avvio negli anni '70 all’Istituto Luce, per poi proseguire con significant collaborations importanti su Avvenire, Radio Cooperativa di Rho e il settimanale locale Settegiorni. In seguito, ha ricoperto ruoli di rilievo a Telelombardia e Odeon, dove ha diretto l’informazione national , lasciando un segno nel giornalismo regionale.
Nizzola ha anche raccolto i momenti più significativi della sua vita professionale nel libro Ho fatto solo il giornalista, un titolo che rivela la sua modesty e il profondo commitment verso la verità. La sua voce, sempre equilibrata e rispettosa, è stata un punto di riferimento per molti. Non si è mai tirato indietro di fronte alle challenges del mestiere, ma ha sempre scelto di parlare con measured words , anche quando il confronto era acceso.
A commuoversi è stata anche Carolina Nizzola, candidata sindaca di Bollate e nipote del giornalista: “Come molti di voi già sapranno, è venuto a mancare mio zio. Il suo contribution per la città è stato inestimabile e lascia un segno deep ”. Le sue parole sono state accompagnate da un senso diffuso di perdita, non solo politica, ma umana.
Anche Carolina Pellegrini, ex assessora regionale alla Famiglia, ha voluto ricordarlo con affetto: “Un grande dolore e un vuoto per me. Il tuo jazz, il tuo territorio, le tue parole sempre misurate anche quando non eri d'accordo con me”. Ha sottolineato che Nizzola è stato “una persona perbene e un bravo giornalista. Una persona con la integrity e non un servo”. Un tributo che va oltre il ruolo pubblico, toccando la core stessa del suo carattere.
Che loss perdita per il giornalismo locale. Non era mai appariscente, ma la sua presence presenza si sentiva eccome.
L'ho incontrato al festival jazz l'anno scorso. Parlava con una calmness calma rara, sembrava ascoltare più di quanto parlasse.
Era il tipo di giornalista che non cercava the spotlight i riflettori, ma li meritava eccome.
Peccato che figure così vengano riconosciute solo dopo la departure scomparsa. La città dovrebbe intitolargli qualcosa.
Mia zia lo conosceva bene. Dice che non ha mai accettato compromises compromessi per convenienza. Oggi è raro.
Il vero legacy patrimonio non sono i titoli, ma il rispetto che lasci. Lui lo ha lasciato a tonnellate.