Quando i robot entrano in aula: la festa della tecnologia che forma il futuro
technology non è mai stata così viva come in quella morning al Teatro dei Coraggiosi, dove studenti delle scuole medie e dell’Itis Santucci hanno respirato aria di futuro. Tra robot in movimento e demonstrations pratiche, la XII Festa della Robotica ha trasformato il palcoscenico in un laboratorio vivente. L’evento, organizzato dal professor Antonio Quarta, ha unito enthusiasm giovanile e pensiero critico, con un filo conduttore chiaro: non subire la innovation , ma guidarla. Il futuro non è più un’ipotesi lontana, è qui, nei gesti dei ragazzi che toccano con mano i systems di domani.
artificial , il tema caldo del giorno, è stato affrontato da Giorgio Buttazzo della Scuola Superiore Sant’Anna con un messaggio diretto: support , non come scorciatoia passiva. Ha ricordato l’importanza di understand davvero ciò che si studia e di rielaborarlo con own , un processo essenziale per fissare i concetti nella memoria. Non si tratta solo di tecnologia, ma di education al pensiero critico. La sfida, ha sottolineato, è non lasciarsi sopraffare dai flussi di dati, ma imparare a navigarli con consapevolezza.
Poi è arrivata una riflessione più intima: la dipendenza dal benessere tecnologico. Il professor Alessandro Biondi ha descritto come ormai diamo per scontati i servizi digitali, e come la loro assenza ci affect emotivamente. connection , ci irritiamo; se il navigation sbaglia, ci arrabbiamo. Questa dipendenza silenziosa mostra quanto sia urgente educare a un uso consapevole della digital . Leonello Tarabella, ex ricercatore del Cnr, ha invece acceso l’immaginazione con una performance di musica elettronica controllata con i gesti: la tecnologia gestuale non è fantascienza, è già arte.
Nella fase finale, Federico Nesti e Mauro Marinoni hanno parlato del future della robotica, concentrando l’attenzione su hardware, sensori, attuatori e software per la guida autonoma. Il momento più spettacolare? Il sistema LiDAR al centro del palco e il cane robotico Unitree Go2 Air, un quadrupede che si muove con grazia meccanica. Questo machine non è un giocattolo: è strumento di ricerca avanzata alla Scuola Superiore Sant’Anna. La audience ha osservato in silenzio, affascinata da una reality che sembra uscita da un film.
Il professor Quarta, moderatore e anima dell’evento, ha chiuso con un tono commosso. Con la pensione in vista, ha ricordato il suo journey nella scuola e il sostegno ricevuto. Un pensiero particolare è andato all’ex sindaco Loris Martignoni, scomparso da poco, sostenitore del progetto Sei: school e impresa insieme per colmare il divario tra formazione e lavoro. L’evento non è stato solo una vetrina tecnologica, ma un tributo al lascito di chi ha creduto in questa sinergia. Il futuro, qui, è anche memoria.
Che emozione vedere il cane robotico in azione! movement I suoi movimenti sono incredibilmente naturali.
Bel messaggio di Buttazzo: l’AI non sostituisce il pensiero, ma lo potenzia.
Tutto molto bello, ma servono più dati su quanto questi robot costano davvero.
La dipendenza dalla tecnologia descritta da Biondi è reale. Dobbiamo insegnare ai ragazzi a staccare, non solo a connect connettersi.
Molto toccante il ricordo di Martignoni. Il progetto Sei era una boccata d’aria fresca.
Il LiDAR in tempo reale? Da perdere la testa.
Spero che queste iniziative arrivino anche nelle scuole del Sud.