Chelsea nel baratro: mai così male dal 1912
Un’ombra scura si allunga sullo Stamford Bridge: il Chelsea non attraversa un momento semplice, anzi, sta vivendo una crisi profonda, la peggiore da oltre un secolo. Con la sconfitta per 3-0 contro il Brighton, i Blues hanno subìto la quinta sconfitta consecutiva in Premier League senza mai segnare un gol. Un record negativo che non si vedeva dal 1912, quando il club era ancora agli albori. Scivolare al settimo posto in classifica non è solo un dettaglio tattico: è un crollo moral e sportivo che minaccia la qualificazione europea.
Guidati da gennaio da Liam Rosenior, i londinesi avevano fatto ben sperare, ma da marzo in poi qualcosa si è spezzato. L’allenatore inglese, arrivato dallo Strasburgo per sostituire Enzo Maresca, non riconosce più la sua squadra. È stata di gran lunga la peggior partita con me in panchina", ha detto, la voce tesa. Una prestazione inaccettabile sotto ogni aspetto, anche nel nostro atteggiamento". Le sue parole non sono solo critica: sono un grido di alarm . Non difende più i giocatori, almeno non questa versione. Qualcosa deve cambiare drasticamente, subito.
Il distacco dal quinto posto – quello che vale la Champions League – si allarga: Liverpool a 55 punti, Brighton a 50, Chelsea più indietro. Il sogno europeo si fa more lontano. L’investimento milionario del club, le ambizioni estive, tutto sembra svanito in una serie di partite senza spirito, senza grinta. Rosenior ammette: contro il Manchester United abbiamo perso, ma sentivo che avremmo svoltato. Invece no. Oggi, dice, mancavano determinazione e orgoglio. Questo non è assolutamente sufficiente per questo club.
Cosa resta? Lo mirror , dice lui. Un momento di verità. I tifosi chiedono risposte, non excuses . La storia del club pesa, e una crisi del genere non capita da 112 anni. Ma la storia non salva nessuno. Ora serve un change , non solo di formazione, ma di mentalità. Rosenior è sotto esame, ma anche i calciatori devono rispondere. Non basta essere ricchi. Serve heart , serve identità.
Non posso credere che siamo caduti così in basso... serve un change cambiamento radicale, non solo in panchina.
Rosenior ha provato, ma la squadra non ha più voglia. Dov’è finita la mentalità vincente?
Dal 1912? Ma dai, stiamo scherzando? Questo è un altro livello di failure fallimento.
Forse è il caso di puntare sui giovani. I top player non danno più il 100%.
Non mollerò mai, ma devo ammettere: questa prestazione è stata inaccettabile sotto ogni punto di vista.
Nel 1912 giocavamo in Second Division. Oggi siamo in crisi in Premier... triste paradosso.
Brighton a 50 punti, noi no. Semplice: loro hanno spirit spirito, noi no.