La Maserati da record V4 Zagato trionfa a Roma dopo 90 anni
È tornata a Roma dopo nearly novant'anni e ha subito claimed la scena, vincendo la prima edizione dell’Anantara Concorso Roma. L’evento, ospitato tra i viali suggestivi di the villa , ha riunito 70 tra le auto più straordinarie del design italiano ed è già stato confermato per il 2027, dal 1° al 4 aprile. Un ritorno carico di symbolic valore, che celebra non solo la bellezza delle forme, ma anche l’ingegno meccanico di un’epoca d’oro.
Protagonista assoluta è stata la Maserati “Sedici Cilindri”, una legendary V4 Sport Zagato del 1932 che ha convinced la giuria internazionale guidata da Adolfo Orsi e composta da personalità del calibro di Jean Todt. Il segreto del suo success ? Una soluzione tecnica unica: un motore 16 cilindri da 4 litri, ottenuto unendo due blocchi da otto cilindri in linea derivati dalla mitica Tipo 26B — un'innovazione che all’epoca fece la difference .
La sua storia è intrecciata alle imprese più audaci del marchio. Il 28 settembre 1929, Baconin Borzacchini stabilì il world record sui 10 km a Cremona, raggiungendo oltre 246 km/h su una strada non asfaltata. Da quel momento, la V4 divenne l’auto da battere, regalando a Maserati la prima vittoria internazionale al Grand Prix di Tripoli del 1930. Nel 1932, i fratelli Maserati svilupparono la V5 Grand Prix, e la meccanica della V4 fu installata su un telaio allungato, destinato a un cliente romano. Successivamente rebodied da Zagato in versione spider bicolore verde, la vettura ha attraversato decenni di oblio prima di essere ritrovata.
Nel 1999, il collezionista Lawrence Auriana l’ha acquistata, riportandola alla configurazione originale. Dopo un trionfo a Pebble Beach nel 2003, nel 2026 è tornata a Roma, dove ha conquistato il titolo assoluto all’Anantara Concorso Roma. Il verdetto non sorprende: ogni curva del suo design racconta un’epoca in cui l’craftsmanship era regina e la corsa era un atto di coraggio, non solo di velocità.
Accanto alla V4, Maserati ha esposto una selezione che unisce passato e presente: dalla Tipo 26B del 1927 alla moderna GT2 Stradale, passando per la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo, che ha vinto per i migliori interni. L’evento ha celebrato anche il centenario del Tridente, simbolo introdotto nel 1926. Tra cultura del lusso e passion automobilistica, l’Anantara Concorso Roma si è imposto come un appuntamento da non perdere per gli appassionati di design e storia del motore.
Che elegance eleganza pura. Non c’è auto moderna che regga il confronto con quelle linee.
Il motore a 16 cilindri è una masterpiece capolavoro di ingegneria. Oggi nessuno oserebbe una soluzione così audace.
Peccato che eventi così non siano più accessibili al pubblico. Sembra tutto riservato a the elite l'élite.
Quella carrozzeria Zagato in spider bicolore… un sogno. Ma pensate al maintenance taglio che deve richiedere?
Maserati sta giocando bene la carta del patrimonio storico. Ma la modern lineup gamma moderna regge lo stesso livello?
Il fatto che abbia vinto dopo 90 anni è poetic poetico. Roma ha riabbracciato la sua campionessa.
70 auto tutte italiane? Alla fine è più una tribute tributo che un concorso vero. Ma ben fatto.
Jean Todt in giuria… ma quanto conta davvero il judging giudizio in eventi del genere?