Cuore a destra, sfida vinta: l’intervento che ha ribaltato ogni aspettativa
Un cuore heart invece che a sinistra, un disturbo del ritmo che non risponde ai farmaci, e un intervento all'avanguardia che richiede precision millimetrica. È la storia clinica che ha portato l’ospedale Santa Maria di Terni a compiere un passo di frontiera nella treatment delle aritmie complesse. Il paziente, affetto da fibrillazione atriale parossistica-persistente, presentava una rara condizione anatomica chiamata situs , una specie di specchio interno in cui ogni organo — cuore incluso — si trova nella posizione opposta al normale. Una sfida per qualsiasi equipe, ma resa ancora più delicata dalla necessità di adattare strumenti e tecniche pensati per anatomie standard.
L’intervento, noto come ablation , è stato guidato dal team di aritmologia del dottor Giovanni Carreras, con il contributo di medici, specializzandi e infermieri che hanno lavorato in sinergia sotto pressione. La tecnologia impiegata, il sistema Carto, ha permesso di ricostruire in 3D l’anatomia atipica del paziente, mentre il catetere Varipulse è stato manovrato con l’aiuto di un doppio controllo ecocardiografico — intracardiaco e transesofageo — per massimizzare la sicurezza. Ogni movimento è stato calibrato come in una coreografia medica, dove errore e tempo sono enemies da evitare a ogni costo.
La vera novità? L’uso della technology Pfa, un approccio ablativo innovativo che utilizza impulsi elettrici ad alto voltaggio per creare lesioni mirate attorno alle vene polmonari, interrompendo i circuiti che generano l’aritmia. Questa tecnica, ancora rara nel mondo, ha mostrato un profilo di safety superiore rispetto ai metodi termici tradizionali. Nel caso specifico, la destrocardia ha reso ogni fase più complessa: orientare gli strumenti, interpretare le immagini, prevedere i traiettorie del catetere — tutto doveva essere reversed mentalmente, come leggere una mappa al contrario.
Per il direttore generale Andrea Casciari, l’intervento è la prova tangibile che investire in training e tecnologie fa la differenza nei casi più estremi. «Risultati concreti, che innalzano il livello delle care », li definisce. Non è solo una vittoria clinica, ma un segnale per il sistema sanitario: anche le rare meritano risposte all’altezza. E quando anatomia e innovazione si incontrano, il corpo umano rivela tutta la sua complessità — e la medicina, tutta la sua potential .
Incredibile quanto la planning pianificazione conti in casi del genere. Ogni dettaglio può cambiare l’esito.
Mio zio ha avuto un intervento simile, ma senza questa complicazione anatomica. Rispetto per chi opera in condizioni così challenging complesse.
La Pfa è un salto in avanti, ma serve più dati a lungo termine. Non è ancora la panacea.
Un orgoglio per la città. Finalmente una notizia positiva dal hospital ospedale locale.
Quindi il cuore a destra non dà sintomi di per sé? O è solo un fattore che complica gli interventi?
L’uso combinato di ecocardiografia intracardiaca e transesofagea è stata la vera key chiave del successo qui.
Bella operazione, ma quanti centri in Italia possono permettersi tecnologia e formazione del genere?
La medicina personalizzata non è più fantascienza. Questo è il futuro, punto.