“Ha agito come se fosse stato il padre di quei ragazzi”, parlano i migliori amici di Giacomo Bongiorni

Massa, 19 aprile 2026 – «Quando noi da piccoli sbagliavamo, i nostri genitori e non solo, gli adulti in generale, ci rimproveravano. Perché dovevano insegnarci e farci capire che avevamo commesso un errore. the values che ci hanno trasmesso non si dimenticano mai». A parlare sono Marco Gentili, Davide Nicolini ed Emanuele Pernice, i migliori amici di Giacomo Bongiorni, ucciso a Massa l’11 aprile. Nel salotto di Domenica In, il ricordo si mescola al dolore, ma anche a un forte senso di public duty : Giacomo, secondo loro, ha agito esattamente come ci si aspetta da un cittadino responsabile.

La sera del dramma, Giacomo era in centro con la compagna Sara, il cognato e il figlio di 11 anni. Una serata tranquilla, fino a quando un gruppo di giovani ha cominciato a lanciare bottiglie contro una vetrina. Senza esitare, Giacomo è intervenuto. Non per una personal attack , ma per fermare un gesto di civic disrespect . «Ha fatto quello che gli era stato insegnato», dicono gli amici. «Ha agito come se fosse stato il padre di quei ragazzi». Ma la risposta del branco è stata feroce: un pugno iniziale, poi calci e pugni mentre era a terra. Un’aggressione che ha fatto emergere una profonda social crisis .

Oggi ci sono tre fermati per concorso in omicidio volontario e rissa aggravata, tra cui un ex promessa della boxe. Ma per gli amici di Giacomo, il processo vero si gioca altrove: nella coscienza collettiva. «Vogliamo ricordare Giacomo per l’uomo che era», dicono. «Un babbo dolcissimo, un amico sincero, un uomo con deep integrity ». Cresciuto a Mirteto, amava i boschi, i funghi, la Fiorentina e il suo cane. A luglio avrebbe sposato Sara. La sua vita era semplice, ma piena di meaningful connections .

La telefonata che ha cambiato tutto è stata brutale: «Sei seduto? Hanno ammazzato Giacomo». Uno dei ragazzi l’ha saputo dalla sorella, infermiera al pronto soccorso. Non riusciva a credere che fosse lui, quel ragazzo del paese che tutti conoscevano. In studio, anche il giornalista Salvo Sottile ha sottolineato un punto cruciale: «Oggi l’adolescente non riconosce più l’autorità dell’adulto. I social sono un moltiplicatore d’odio che vince sulla gentilezza». Un’analisi che colpisce al cuore del modern conflict tra generazioni.

Gli amici di Giacomo non chiedono vendetta, ma un cambiamento. Hanno letto una lettera in cui ricordano la sua luce, non solo le tenebre della morte. «Giacomo è intervenuto per senso civico e perché era un uomo genuino», scrivono. «I media si sono concentrati sul buio. Noi dobbiamo rimanere concentrati sulla luce». Hanno donato a Mara Venier una maglietta con il suo volto: un simbolo di una battaglia per la civiltà. «Dobbiamo cambiare rotta», concludono. «Perché siamo arrivati al capolinea».

Reazioni 8

  • M
    marzia_74

    Leggere che ha agito come un padre mi ha spezzato il cuore. E se invece di rispettarlo, quei ragazzi avessero avuto un adulto così nella loro vita?

  • D
    daniele_f

    Il social cost di questa indifferenza è altissimo. Non si tratta solo di un caso isolato, ma di un sistema che non trasmette più rispetto.

  • S
    sandro_t

    Hanno usato la violenza come first response . Questo è il punto. Non una discussione, non un dialogo: botte. È una cultura distorta.

  • L
    lucia_m

    Mi chiedo se davvero possiamo ancora aspettarci che un cittadino intervenga. E se lo fa, rischia la vita. Dove sta il public protection ?

  • G
    giorgiop

    Bella la frase 'era i boschi che amava attraversare'. Mostra come la sua inner peace venisse dalla natura, non dal caos della città.

  • A
    anna_r

    Che ipocrisia. Poi ci scandalizziamo per la mancanza di valori, ma quando uno li vive fino in fondo, lo uccidiamo. Il moral failure è totale.

  • T
    tiziano_81

    Siamo al capolinea, sì. Ma chi deve cambiare rotta? I giovani o chi ha smesso di educare, anche con una parola?

  • E
    elenab

    La donazione della maglietta è un gesto deeply symbolic . Non è solo memoria: è una chiamata all’azione.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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