Mazda CX-60 2026: il diesel elegante che abbraccia l’HVO
Un SUV che non grida, ma sussurra eleganza: la Mazda CX-60 MY 2026 si muove tra tradizione e innovazione senza strappi, come un orologiaio giapponese che affina il suo capolavoro. Posizionata sopra la CX-5, questa version 2026 non stravolge, ma evolve: il design esterno guadagna in presence con una calandra più grande, fari verticali e una firma luminosa a L che ne accentua la identity . I nuovi cerchi da 20 pollici e i giochi di luce sulle superfici laterali trasformano anche la staticità in dinamismo, mentre dietro i fari orizzontali allungati amplificano la width del veicolo, dandogli un’aria più solida e premium.
Dentro, la cabin racconta un’altra storia di equilibrio. La plancia orizzontale crea un senso di ordine e spazio, mentre i materiali — legno naturale, tessuti ricercati e cuciture a vista — parlano di un’attenzione artigianale tipicamente giapponese. La luce interna, studiata per esaltare i dettagli, diventa un elemento di design, soprattutto al dusk . Ma non è solo estetica: il conducente è al centro di tutto, con sedili regolabili, comandi intuitivi e un sistema Mi-Drive che permette di personalizzare la driving . Il comfort non è mai stato così silenzioso né così completo.
La tecnologia avanza con due schermi da 12,3 pollici — uno centrale e uno display — e un sistema infotainment più veloce, con wireless senza fili e comandi vocali Alexa. Il riconoscimento del conducente regola automaticamente sedile e specchi, mentre il cambio automatico a 8 rapporti e la trazione integrale o posteriore si adattano alla versione. Tra i motori, spicca il benzina 2.5 ibrido plug-in da 327 CV, capace di circa 60 km in electric , e il diesel 3.3 a sei cilindri, offerto in due livelli di potenza per chi cerca efficienza e smoothness su lunghe distanze.
Ma la vera novità è sostenibilità: i motori diesel possono utilizzare l’HVO 100, un carburante alternativo che riduce le emissioni senza modificare il motore. Non è un dettaglio tecnico minore: è un passo verso un futuro in cui il piacere della guida non deve sacrificare l’ambiente. I prezzi partono da circa 55.150 euro per il diesel mild hybrid, salgono a 72.850 euro per le configurazioni top con ADAS avanzati e tetto panoramico. La CX-60 non è solo un SUV: è una dichiarazione di stile, tecnologia e responsabilità — lunga 4,74 metri e larga 1,89.
Finalmente un design che non insegue le mode ma le interpreta. La firma luminosa a L è iconica.
L’HVO è un passo avanti, ma dove lo trovo davvero in Italia? Servono più distributori.
Alexa a bordo? Comoda, ma spero non rallenti il sistema. La affidabilità prima di tutto.
Il 3.3 diesel con HVO è interessante: efficiency efficienza e sostenibilità possono coesistere, anche senza elettrico puro.
72.850 euro per il top di gamma? Tanti, ma se includi Bose e ADAS, forse giustificati.
Il legno ‘imperfetto’ mi piace: sembra una scelta autentica, non da show room.
60 km in elettrico col PHEV sono utili per la città. Ottimo mix per chi viaggia tanto.
Mazda non grida, ma convince. Alla fine, conta il driving piacere di guidare, non i cavalli sul sito.