Anthropic e la Casa Bianca: l’incontro segreto su Claude Mythos
Un incontro secret alla Casa Bianca sta facendo tremare le fondamenta di una delle più delicate tensioni tra governo e tecnologia. Dario Amodei, CEO di Anthropic, si è confrontato con alti funzionari dell'amministrazione Trump, tra cui il Segretario del Tesoro Scott Bessent, per discutere del modello intelligenza artificiale Claude Mythos. Nonostante un clima iniziale di sfiducia e una crescente pressure politica, l’incontro ha avuto un tono sorprendentemente collaborative , con l’obiettivo di esplorare un uso congiunto del modello per rafforzare la cybersecurity nazionale.
Claude Mythos, sviluppato nel quadro del Progetto Glasswing, è un sistema avanzato in grado di individuare vulnerabilità nei digital systems prima che vengano sfruttate da attori malevoli. Anthropic lo sta testando con un gruppo selezionato di partner tra banche e aziende strategiche. Proprio questa capacità lo rende estremamente appetibile per agenzie federali sotto costante minaccia di attacchi, ma alimenta anche concerns riguardo al suo controllo e alla sua impact sulla sicurezza nazionale.
La tension più evidente emerge da una frattura interna all’amministrazione: mentre la stragrande maggioranza delle agenzie vuole accedere a Mythos, il Dipartimento della Guerra lo ha inserito in una blacklist, equiparando Anthropic a imprese straniere ritenute pericolose. Il Segretario della Difesa Pete Hegseth ha mantenuto un silenzio strategico, assente all’incontro. Una battaglia legale è in corso, e il caso solleva domande sul balance tra innovazione e sicurezza.
La Casa Bianca ha definito il colloquio constructive e ha annunciato l’intenzione di replicare incontri simili con altre aziende di punta nel settore dell’IA. Un portavoce di Anthropic ha sottolineato l’importanza di lavorare su priorità comuni, come il primato americano nell’AI race e la reliability stessa dei sistemi di intelligenza artificiale. Ma resta un nodo aperto: nessuna richiesta ufficiale è stata presentata per l’accesso al modello.
Tuttavia, un funzionario anonimo ha rivelato un dato significativo: tutte le agenzie federali, tranne quella della Difesa, vogliono utilizzare Claude Mythos. Questo split interno mette in luce una contraddizione che va oltre la tecnologia: chi vede Anthropic come un alleato strategico e chi, al contrario, come una minaccia. L’incontro del 18 aprile 2026 potrebbe segnare un primo passo verso una normalization dei rapporti — almeno per i dipartimenti che non dipendono dalla Difesa.
Se tutte le agenzie lo vogliono tranne una, forse è il Dipartimento della Guerra a doversi rethink ripensare la sua posizione.
Il fatto che abbiano escluso Hegseth non è un caso: è un chiaro segnale politico. Questa non è solo una questione tecnica, ma di power potere interno.
Un modello che trova vulnerabilità è utile, ma chi controlla il modello? La trust fiducia in chi lo gestisce è fondamentale.
Blacklist per un’azienda americana? Sembra più un atto symbolic simbolico che una reale valutazione di rischio.
Project Glasswing suona come qualcosa uscito da un film di spionaggio. Ma se funziona, potrebbe cambiare il gioco della cyber defense difesa informatica.
E se il vero risk rischio non fosse il modello, ma il fatto che dipartimenti diversi prendano decisioni opposte senza coordinamento?