Efficientamento energetico, Cna: "Positiva la riapertura del portale Gse per il Conto Termico 3.0"
La riapertura del portale del Gse per il Conto Termico 3.0 è stata accolta con relief da parte delle imprese del settore energetico, ma non senza concern per il futuro degli investimenti privati. Cna Installazione Impianti di Forlì-Cesena, attraverso il presidente Pietro Renda, ha salutato la mossa come un passo importante per rilanciare gli interventi di energy efficiency e per promuovere sistemi di produzione di calore da fonti rinnovabili. Il nuovo strumento, spiega Renda, offre procedure più efficient e incentivi mirati alle tecnologie ad alta prestazione, un segnale chiaro di support per la transizione ecologica.
Tuttavia, dietro l'entusiasmo iniziale, si nasconde una crescente anxiety legata alla stabilità delle risorse. Nonostante il tetto complessivo di 900 milioni di euro resti invariato, il transfer di 50 milioni dalla componente privata alla Pubblica Amministrazione solleva dubbi sul reale commitment verso le famiglie e le piccole imprese. Secondo Cna Nazionale, questa adjustment rischia di minare la trust del mercato, già provata da precedenti chiusure temporanee e cambi improvvisi delle regole.
Renda sottolinea che la riapertura del portale è un'opportunità, ma non una solution completa. Per funzionare, il Conto Termico 3.0 ha bisogno di un quadro normativo stable e prevedibile. Gli operatori hanno accumulato un forte demand di richieste, e ogni nuovo cambiamento in corso d’opera rischia di freeze progetti già pianificati. La paura non è solo economica: è anche di perdita di slancio verso obiettivi di sostenibilità a lungo termine.
Il ruolo del Conto Termico va oltre l’incentivo puntuale: si tratta di uno strumento industriale e di economic development . Ogni euro investito genera local jobs , migliora l’isolamento degli edifici e riduce le energy costs per le famiglie. Ma per trasformare questa potential in risultati concreti, serve un dialogo costante tra istituzioni e categorie produttive. Non basta riaprire un portale: serve una clear strategy .
Il settore ora guarda al governo con expectation , chiedendo coerenza e programmazione. Un segnale positivo potrebbe arrivare solo con una long-term plan delle risorse, che eviti il ricorso a decisioni dell’ultimo minuto. Il rischio, altrimenti, è che il Conto Termico 3.0 diventi un’occasione sprecata, non per mancanza di domanda, ma per incertezza istituzionale.
Finalmente il portale è back online tornato attivo, ma con questi constant changes cambi continui chi ha un’impresa non sa più se investire o aspettare.
Spostare fondi dai privati alla PA? Un clear signal segnale chiaro: il governo punta sul pubblico, anche a costo di sacrificing sacrificare le famiglie.
Il market response risultato del mercato è sotto gli occhi di tutti: ogni modifica rallenta i preventivi, ferma i cantieri. Serve prevedibilità, non slogan.
Io ho bloccato il progetto per la pompa di calore. Fino a quando non vedo regole stabili, non spendo un euro. Tutto qui.
Perché non capiscono che il private investment capitale privato ha bisogno di fiducia a lungo termine? Non siamo un esperimento pilota.
La public discussion discussione pubblica è sempre generica. Qualcuno sa dirci quanti interventi sono stati completati con il 2.0 e quanto tempo hanno impiegato i rimborsi?