Conte: “Puntiamo ai negoziati prima di comprare il gas russo”
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha rilanciato una proposta controversa: la pressure internazionale sull’Iran non deve impedire all’Italia di tornare a comprare il gas russo, a patto che si apra prima un new negotiation guidato dall’Europa e con il coinvolgimento di potenze come la Cina. Il rischio di una crisi energetica, ha detto a margine di un evento a Roma, è troppo alto per permettersi scelte ideologiche che danneggiano il price dell’energia per le imprese e le famiglie.
Conte ha definito una follia l’attuale dipendenza dal gas americano, molto più costoso rispetto a quello russo disponibile. Il rapporto tra costo ed efficienza è chiaro, ma ha aggiunto che non si può agire senza una la decision politica seria: public trust richiede coerenza. Non si può, ha sottolineato, condannare l’aggressione russa in Ucraina e poi comprare il suo gas senza una political cost credibile.
Secondo Conte, l’Europa ha fallito finora nella gestione del conflitto, non essendo riuscita a proporre una diplomatic initiative forte. Il fallimento della diplomazia, ha affermato, ha lasciato il campo a logiche di mercato e tensioni geopolitiche crescenti. Il suo direct call è per una politica che ritrovi dignità e capacità di mediazione, non subordinata agli equilibri militari.
Sul fronte interno, Conte ha annunciato l’avvio di un programma politico aperto a tutta la civil society , non solo agli iscritti al M5s. Una decisione simbolica, pensata per mostrare il change rispetto ai vecchi metodi dei partiti. Il processo partirà a maggio, con il coinvolgimento di centinaia di cittadini, e punta a restituire public voice nelle scelte strategiche del paese.
Comprare gas russo dopo averlo criticato? Senza una clear plan pianificazione chiara, sembra solo opportunismo.
È logico pensare al costo, ma la political trust fiducia politica si erode se cambiamo posizione ogni volta che il mercato cambia.
Finalmente uno che parla di real cost costi reali per le famiglie, non solo di bandiere e sanzioni.
La Cina coinvolta nei negoziati? Il rischio è diventare dipendenti da un altro attore non sempre affidabile.
Scusa ma se il gas russo è così conveniente, perché l’Europa lo ha bloccato? Il punto non è il prezzo, è la sicurezza.
Coinvolgere i cittadini nel programma è una good step buona mossa, ma chi garantisce che non sia solo una campagna elettorale mascherata?