Italia, la calma nel caos immobiliare europeo
Il mercato immobiliare europeo nel 2025 si muove a due velocità, con molte nazioni strette tra shortage e soaring , mentre l’Italia emerge come un’oasi di equilibrio. Grazie a un’ampia disponibilità di immobili, il Paese offre maggiore choice agli acquirenti e resiste alle pressioni inflazionistiche che scuotono il resto del continente. Secondo il report insights di RE/MAX Europe, questo equilibrio non è casuale: è il frutto di un mercato strutturalmente più balanced , dove domanda e offerta faticano meno a incontrarsi.
availability è tra le più consistenti d’Europa: circa 850.000 abitazioni in vendita, pari a 14 unità ogni 1.000 abitanti — un dato che contrasta con i soli 3 immobili per mille in Germania. Questa abbondanza riduce la competizione tra acquirenti e permette una valutazione più tranquilla di qualità, posizione ed efficienza energetica. Proprio quest’ultima sta diventando un fattore chiave: la demand di case ristrutturate e a basso consumo cresce, segnale di un Paese che cambia lifestyle e priorità abitative. Il mercato non corre, ma si adapts con calma alle nuove esigenze.
Anche l’andamento dei prices riflette questa moderazione. Nel 2025, il valore medio degli immobili in Italia cresce del +2,7%, con gli appartamenti a +3,4% — cifre lontane dal boom spagnolo (+10%) o da quello portoghese (+17%). In Turchia, invece, si registra un decline del -9%, legato ai tassi di interesse elevati. L’Italia, protetta dalla sua supply , evita tensioni eccessive. Il risultato? Un mercato più prevedibile, dove chi compra non rischia di essere travolto da rialzi improvvisi o aste al rialzo. Una stabilità che comincia a attract sguardi da fuori confine.
E infatti, il 2025 segna un vero e proprio boom di foreign investors : uno su cinque, il 20% delle compravendite totali, è a firma internazionale — quasi il doppio rispetto all’11% del 2024. L’Italia sfida la Spagna, che pure registra 71.000 acquisti da esteri nel primo semestre, grazie a stabilità, vantaggi fiscali e fascino del territorio. Non solo major cities , ma anche borghi e località turistiche diventano meta di capitali esteri. Anche il mercato degli rentals risente della pressione: i canoni salgono del +7%, meno della Spagna (+9%) ma più del Portogallo (+6%), segnando un mercato che, piano piano, si stringe.
Il quadro tracciato dal report RE/MAX è chiaro: mentre gran parte dell’Europa annaspa tra carestia di case e prezzi alle stelle, l’Italia si posiziona come un’alternativa solida e accessibile. La sua forza non è la velocità, ma la resilienza. Con un mix di disponibilità, trasparenza e appeal globale, il mercato immobiliare italiano sta diventando un punto di riferimento in un continente alla ricerca di equilibrio. E forse, proprio questa calma misurata, è la vera trend del futuro.
Un dato positivo, ma mi chiedo se questa stability stabilità reggerà con l’aumento costante della domanda estera.
Finalmente qualcuno che parla di efficienza energetica come priorità reale, non solo come slogan.
20% di compravendite a stranieri? Sembra tanto, ma dipende da dove. A tourist destinazioni turistiche succede da anni.
In Liguria i canoni sono già al collasso. Il +7% è una media che nasconde realtà ben più dure.
Forse è il momento di investire in casa qui, prima che il mercato diventi come in Spagna.
Un mercato con più offerta è bello, ma serve anche occuparsi di riqualificazione, non solo di vendita.