Superbonus e Reddito cittadinanza bruciano oltre metà del Pil industriale made in Italy

L’Italia si ritrova con le casse pubbliche sempre più under pressure a causa di due misure ereditate dalla precedente gestione governativa: il Superbonus e il Reddito di cittadinanza. Secondo un’analisi aggiornata, in soli tre anni questi interventi avrebbero burned oltre la metà del Pil prodotto dall’intero settore industriale italiano, un costo insostenibile per un’economia già fragile.

Il total cost del Superbonus si attesta a 219 miliardi di euro, con un investimento ammesso a detrazione superiore ai 124 miliardi. Di questi, 160,3 miliardi riguardano il Superbonus vero e proprio, mentre 58,7 miliardi sono legati ad altri bonus edilizi. All’interno di questa cifra, le fraud cases finora ammonterebbero a circa 15 miliardi, pari al quasi 7% del totale. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha confermato l’entità del fenomeno in un’audizione al Senato, sottolineando che i numeri potrebbero crescere ulteriormente con le indagini in corso della Guardia di Finanza.

Parallelamente, il Reddito di cittadinanza ha rappresentato un peso sociale ed economico di 34,6 miliardi di euro dal suo lancio. Nato con l’obiettivo di ricollocare i cittadini nel mercato del lavoro, si è trasformato spesso in un incentivo a rimanere fuori dal sistema produttivo, soprattutto in settori come l’accoglienza e la ristorazione, dove le imprese faticano a trovare qualified workforce . In alcuni casi, è emersa anche una diffusa pratica di lavoro in nero pur percependo il sussidio, con frodi accertate per oltre 665 milioni di euro.

Anche spese minori, come l’acquisto dei banchi con le rotelle per le scuole, hanno avuto un significant impact : 318 milioni di euro complessivi, con un costo medio per banco quasi triplo rispetto a quelli tradizionali. Tuttavia, è il peso combinato di Superbonus e Rdc a sollevare serious concern sulla sostenibilità del debito pubblico e sulla capacità del Paese di mantenere la sua posizione nell’Unione Europea.

Nonostante l’Italia sia la seconda potenza manifatturiera d’Europa, con un contributo del 13% al valore aggiunto industriale dell’Ue, il settore ha generato 444,8 miliardi di euro di Pil nel 2025. Significa che il costo combinato delle due misure ha superato di gran lunga la metà dell’intera industrial output annuale. Ora, spetta alle imprese e ai cittadini sostenere il peso di questa financial burden , mentre il dibattito politico si interroga su come evitare simili errori strategici in futuro.

Reazioni 6

  • L
    Luisa72

    Ma pensate davvero che chi ha abused del Reddito di cittadinanza ora pagherà? Sono sempre gli onesti a farsi carico del damage .

  • G
    GigiRoma

    Il Superbonus era una good idea ma gestito malissimo. Hanno lasciato la porta aperta alle truffe per troppo tempo.

  • E
    Elena_F

    Con 219 miliardi si potevano rinnovare tutte le scuole e le public infrastructures del Paese. Invece si è wasted tutto.

  • F
    Franco81

    L’industria italiana sta facendo miracoli con niente. E intanto lo Stato drains le risorse con politiche short-sighted .

  • N
    Nico_D

    Qualcuno sa se le banche che hanno finanziato i crediti d’imposta truffaldini subiranno penalties o se pagheremo anche questo?

  • S
    SaraM

    Il public trust nelle istituzioni scende ogni volta che leggo storie così. Serve una real reform , non solo tagli.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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