13mila imprese a rischio: il prezzo del futuro che non passa di mano
generational delle imprese non è più solo una questione familiare, ma un economic che vacilla. In Trentino Alto Adige, ben 13.000 attività rischiano di non trovare un successore: 7.000 in Alto Adige, 6.000 in Trentino. Un’onda lunga che minaccia di spegnere decenni di saper fare artigianale, soprattutto dove l’identità dell’impresa si fonde con l’identità del fondatore. La survey , basata su oltre 2.000 imprenditori, dipinge un quadro allarmante: più dell’80% degli imprenditori over 40 ci ha pensato, ma la metà non ha fatto il primo passo concreto.
Quando il transition , le probabilità di successo salgono al 63,7%. Ma fuori dal cerchio familiare, tutto si complica. external falliscono spesso per mancanza di acquirenti, difficoltà finanziarie e accordi insoddisfacenti. In regione, ben 10.400 imprese — più di tre quarti del totale — rischiano la chiusura per assenza di successione. Non è solo un problema di volontà, ma di ostacoli strutturali: burocrazia, pressione fiscale, costo del lavoro e scarsità di personale qualificato. Ogni passo avanti sembra richiedere dieci passi indietro.
E poi c’è il tema del knowledge . Nell’artigianato, dove l’impresa è incarnazione di un mestiere tramandato, la chiusura non significa solo perdita di posti di lavoro, ma cancellazione di saperi accumulati in decenni. Un falegname, un restauratore, un panettiere possono portare con sé tecniche uniche, mai scritte, mai replicate. Senza un successore, il patrimonio si dissolve. Non è solo economia: è memoria collettiva che svanisce.
A peggiorare il tutto, la demographic : gli under 40 imprenditori sono solo l’11,3% del campione. I giovani non mancano del tutto — il 68,1% degli imprenditori giovani opera nell’artigianato — ma sono troppo pochi rispetto al numero di aziende in attesa di passare di mano. credit è un altro muro, specialmente per chi vorrebbe rilevare un’attività esistente senza eredità diretta. instruments , dice il presidente Cna, sono necessari: provinciali, snelli, immediati.
«Il passaggio generazionale non è solo una questione privata», afferma Cristiano Cantisani, presidente di Cna Trentino Alto Adige. Una frase che riposiziona il problema al centro della politica economica. Serve meno burocrazia, più credito, e soprattutto una shared tra istituzioni e territorio. Altrimenti, migliaia di imprese — e con loro interi ecosistemi locali — rischiano di spegnersi in silenzio.
Mio padre ha chiuso la falegnameria l’anno scorso. Nessuno voleva rilevarla. Troppi overhead costi fissi e pochi clienti sicuri.
Forse i giovani non arrivano perché i padri non lasciano spazio. A volte il vero problema non è il credito, ma il controllo.
Servirebbero più percorsi di formazione affiancati all’impresa reale, non solo teoria in aula.
La burocrazia qui è un labirinto. Anche volendo, non sai da dove iniziare. Troppe carte per un piccolo passo in avanti.
Mio zio ha venduto a un dipendente: ci sono voluti tre anni e due notai. Alla fine, è andata bene, ma era una lotteria.
Il dato sui giovani nell’artigianato (68,1%) è una boccata d’ossigeno. Ma non basta. Serve support sostegno concreto, non solo dati.