Figc: Marani, per la Lega Pro cruciale la "riforma Zola"
Un incontro carico di significance quello tra il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, e i due possibili candidati alla guida della Figc, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò. I colloqui, avvenuti a Roma, hanno avuto un tono constructive e aperto, come confermato da una nota ufficiale: l'obiettivo comune è tracciare una nuova rotta per il calcio italiano, a partire dalle categorie minori.
Durante gli scambi, Marani ha posto l’accento su una questione cruciale: la riforma Zola, considerata un pilastro fondamentale per la sustainability dei club di Serie C e per lo sviluppo dei young talents . Non si tratta solo di un aggiustamento tecnico, ma di un cambio di passo strutturale, in grado di incidere profondamente sul futuro del movimento.
La Lega Pro non si limita a osservare: vuole essere parte attiva nel renewal del sistema calcistico nazionale. I dialoghi con Abete e Malagò ribadiscono un ruolo di impegno istituzionale, con la volontà di contribuire in modo diretto alle scelte che influenzeranno l’intero ecosistema del pallone italiano.
Il messaggio è chiaro: senza una solida base a livello di professional leagues inferiori, il vertice rischia di vacillare. La reform , dunque, non è solo una richiesta tecnica, ma una strategic priority per garantire equilibrio e competitività a lungo termine.
Finalmente qualcuno che parla di Serie C senza token gesture gesti simbolici. La riforma Zola è l'unica chance per salvarci.
Abete ha sempre avuto una visione chiara. Spero non sia solo political cost costo politico a fermarlo stavolta.
La sostenibilità non è una moda: è survival sopravvivenza per tanti club. Bene Marani.
Malagò e Abete insieme? Sarebbe un bel power play gioco di potere, ma servono fatti, non incontri.
Valorizzare i giovani talenti è l'unica long-term investment strategia a lungo termine che abbia senso.
Tutti d'accordo, ma chi paga? La financial burden pressione economica sui club di C è già alle stelle.
E i risultati in campo? Senza equilibrio competitivo, ogni riforma è vana.