Lego Italia con Marracash per un murales di mattoncini
Milano, quartiere Barona: un nome che per molti evoca periferia dimenticata, ma che ora diventa simbolo di a rebirth grazie a un evento che ha unito musica, arte e social commitment . Sabato 18 aprile, Marracash – al secolo Fabio Bartolo Rizzo – ha trasformato via Enrico De Nicola nel palcoscenico del suo homecoming , celebrando il disco di Diamante per l’album Persona con un concerto gratuito ma pieno di valore: the revenue , oltre 230mila euro, finanzierà progetti di riqualificazione per il territorio.
Il Marra Block Party non era solo un concerto, ma un atto d’amore per la comunità che l’ha cresciuto. I 7.400 tickets sono andati esauriti in poche ore, con la priority data ai residenti. Sul palco, ospiti d’eccezione come Elodie e Sfera Ebbasta, ma anche giovani artisti del territorio, a sottolineare un messaggio chiaro: la cultura come motore di inclusione. E al centro di tutto, un’installazione che ha catturato l’immaginazione di grandi e piccoli: un mural di mattoncini Lego, costruito con quasi 10mila pezzi.
L’opera, realizzata con la collaborazione del Lego® Certified Professional Riccardo Zangelmi e dei writer milanesi ViperHaze e Luna, non era solo da guardare. Durante l’evento, i partecipanti hanno potuto staccare e portare via a piece del murales, conservando un frammento simbolico del progetto. Ma il vero colpo di scena è arrivato quando, rimuovendo i mattoncini della parte superiore, è emersa una frase nascosta: “Siamo pezzi unici dello stesso quartiere”. Un messaggio potente sulla diversity e sull’unità, reso possibile proprio dalla tecnica della costruzione together .
La firma di Marracash, impressa su mattoncini bianchi non rimovibili, suggella il legame con la Barona. E l’opera, dopo la festa, ha trovato una nuova casa: il Barrio’s, centro culturale icona del quartiere, dove potrà essere ammirata da tutti. Per Davide Cajani, Marketing Director di Lego Italia, questa iniziativa non è stata solo una sponsorizzazione, ma un modo per rendere la construction un atto collettivo e generativo. “Costruire è anche un atto di trust ”, ha dichiarato, “un modo per immaginare un domani diverso, partendo da pezzi diversi.”
Il messaggio è chiaro: la creatività, quando è condivisa, diventa strumento di cambiamento. E il linguaggio universale dei mattoncini si è rivelato perfetto per raccontare un’idea di comunità fatta di small parts che, insieme, costruiscono qualcosa di grande. Un evento che lascia non solo un segno sul muro, ma nella collective memory .
Che beautiful initiative bella iniziativa. Portarsi a casa un mattoncino con un pezzo di murales… non è solo un souvenir, è un simbolo.
Finalmente un uso intelligente del brand partnership partnering tra aziende e cultura. Non solo loghi, ma un reale impatto sociale.
Marracash ha sempre avuto deep roots radici profonde nella Barona. Questo evento è il rispetto che si deve al territorio.
La frase nascosta mi ha colpito. “Siamo pezzi unici dello stesso quartiere”. Che powerful message messaggio forte.
Ma quanti anni ci sono voluti per organizzare una cosa così complessa? Il logistics lato logistico dev’essere stato mostruoso.
Il fatto che i mattoncini si potessero staccare… non temevano che qualcuno se ne prendesse troppi? Un po’ di risk rischio c’era, ma evidentemente hanno creduto nella gente.