Da scarti automobilistici a opere d'arte (e business strategico): la trasformazione circolare di Stellantis alla Milano Design Week
Durante la Milano Design Week 2026, evento che quest'anno the focus sui temi della Materialità e della Sostenibilità, Stellantis lancia un segnale potente sul futuro del settore automobilistico. Attraverso la sua divisione dedicata all'economia circolare, SUSTAINera, il colosso presenta a project ambizioso chiamato "The Art of Reuse", che unisce design d'avanguardia a una solida strategia industriale. Questo connubio non è solo estetico: dietro l'installazione c'è un clear plan di trasformazione del modello di business, con ricadute economiche misurabili.
L'iniziativa, ospitata alla Fondazione Riccardo Catella nell’ambito dell'Isola Design Festival (20-26 aprile), si articola su due fronti: da un lato l'impatto visivo di un'opera artistica, dall'altro la presentazione di un modello commerciale in espansione. L'installazione, realizzata con il collettivo Truly Design, trasforma componenti automobilistici usati — griglie, portiere, pannelli — prelevati dal Centro di Smontaggio di Mirafiori, in vere e proprie sculture. Ogni elemento è carico di symbolism : il cerchio centrale rappresenta l'ecosistema rigenerativo, le fasce diagonali indicano le "4R" strategiche — Riuso, Rigenerazione, Riparazione, Riciclo — mentre lo spazio esterno bianco sottolinea il contrasto con l'obsolescenza dei modelli lineari.
I numeri raccontano una crescita tangibile. Nel 2025, le attività di riuso di SUSTAINera hanno registrato un balzo del 51%, a dimostrazione che il recupero dei componenti non è più solo una green statement , ma un vero asset commerciale. I ricambi usati, testati e funzionanti, vengono venduti sul mercato post-vendita con sconti fino al 70% rispetto ai nuovi, rispondendo a una growing demand di manutenzione accessibile. Parallelamente, l'azienda espande la sua infrastruttura con un terzo impianto globale in arrivo, affiancato da una strategia e-commerce multicanale che include B-Parts ed eBay.
Un aspetto spesso trascurato, ma centrale per la sostenibilità a lungo termine, è la formazione. Stellantis, attraverso SUSTAINera, collabora con lo IAAD per coinvolgere giovani talenti in workshop pratici sul creative reuse . Gli studenti lavorano su scarti tessili e pelli di alta qualità provenienti dai sedili dei veicoli, esplorando applicazioni in moda, design d'interni e accessori. Questo progetto pilota non è solo didattico: serve a testare nuove market opportunities per materiali che un tempo sarebbero finiti nel macero.
L'operazione "The Art of Reuse" va ben oltre la comunicazione. È un esempio di come il design possa diventare un veicolo per mostrare una strategic shift reale: trasformare i rifiuti in risorse, l'immagine in profitto, e la cultura in catena del valore. Con questa mossa, Stellantis non solo migliora la sua public image , ma costruisce un nuovo pilastro di reddito, allineato alle pressioni del mercato verso modelli più circolari e responsabili.
Sembra tanto greenwashing, ma quei numeri sul 51% di crescita sono real growth crescita reale o solo ottimismo?
Vendere pezzi usati al 70% in meno è una smart move mossa intelligente: attira clienti e riduce sprechi. Perché altre case non lo fanno?
Quella installazione è potente. Mostrare il waste material materiale di scarto come arte cambia il modo di vederlo.
Apprezzo il coinvolgimento dei giovani, ma servono più practical skills competenze pratiche, non solo workshop estetici.
Un'ottima public relations relazione pubblica, certo, ma il vero test sarà se riescono a mantenere questa crescita nel 2027.
L'idea di usare pelli di scarto per accessori di lusso mi sembra un'ottima recupero di valore.
Se il riuso diventa un vero revenue stream flusso di ricavi, allora sì che è innovazione.