Maurizio Cattelan inaugura la Design Week 2026 trasformando piazza Duomo in un grande mercato del “baratto”: dai water mignon allo sturalavandini, ecco cosa è successo
Milano ha acceso i riflettori sulla Design Week 2026 con una performance che ha trasformato the heart della città in un teatro dello scambio assurdo. Alle sette del mattino, piazza Duomo si è popolata di curiosi, artisti e designer pronti a partecipare a un unusual event orchestrato da Maurizio Cattelan, maestro indiscusso della provocazione. In collaborazione con Nicolas Ballario e supportati da Living, Studio Cucù e Lavazza, i due artisti hanno invitato il pubblico a un baratto totale: portare un oggetto qualunque, purché strange , buffo o banale, e scambiarlo alla cieca. L’unica regola: doveva essere qualcosa che si potesse hold in mano.
L’eco di the past non si è fatta attendere. Molti hanno ricordato "Comedian", l’opera da 6 milioni di dollari con la banana incollata al muro. Così, tra la folla, una ragazza ha mostrato un "banane case", un’altra ha presentato un tapiro con una banana legata da tape . Cattelan, in pieno stile teatrale, ha girato per piazza con un timbro che recava la scritta "White trash", marchiando braccia e collo dei partecipanti come se fossero opere d’arte viventi — un symbolic gesture che ha acceso risate e imbarazzo.
Il parterre era una who's who del design italiano. Stefano Seletti ha portato uno plunger , in sintonia con l’estetica pop del suo brand. Charley Vezza ha offerto "The End", la tomba di Gufram, promettendo di scambiarla solo con la persona più anziana — e l’affare è andato in porto con una signora di 82 anni. Presenti anche Stefano Giovannoni, Marcantonio, Marcel Wanders e Gianfranco Maraniello, direttore del Museo del Novecento, che ha portato un cartonato del Quarto Stato, trasformando un'icona storica in oggetto di scambio.
Gli oggetti in palio oscillavano tra il macabre e il sublime: da micro water in miniatura alla scimmietta snodabile di Bruno Munari. Un ragazzo francese ha offerto una "esperienza" sigillata in una busta, senza rivelarne i dettagli — un tentativo di baratto concettuale che non ha convinto Marcantonio. I giornalisti di "Oggi", con una spilla fluorescente anni '60, hanno invece concluso un affare con un artigiano locale, portandosi a casa un porta-incenso a forma di sigaretta. Il momento più ironic ? Quando la distribuzione di caffè e brioche Lavazza ha svuotato la piazza: nessun oggetto, per quanto iconico, batte un primo breakfast milanese.
Quando hanno tirato fuori lo plunger sturalavandini, ho capito che era arte vera. Ma il baratto con la tomba? Geniale.
Hanno scambiato un'icona del design come il Quarto Stato per un cartonato? Mah, forse è the message il messaggio stesso: niente è sacro.
Cattelan è un genio, ma a me interessava di più il caffè. Alla fine, anche quello è un form tipo di scambio sociale.
La storia della 'esperienza' sigillata mi ha fatto ridere. Alla fine nessuno sa cosa c’era dentro. Forse era solo empty vuoto.
Barattare una spilla con un porta-incenso in ceramica? Bellissimo. Mi piace che il valore non fosse monetary economico, ma emotivo.
Il timbro 'White trash' su un braccio... non so se ridere o preoccuparmi. Cattelan sa come colpire the nerve il nervo scoperto.