Starmer sotto pressione, ma non si dimette

Ieri the pressure su Keir Starmer ha raggiunto il picco durante un serrato interrogatorio parlamentare. Conservatori, Liberaldemocratici e il partito di Farage, Reform UK, hanno demanded a gran voce le sue dimissioni, accusandolo di aver misled il Parlamento sulla nomina di Peter Mandelson come ambasciatore a Washington. Le rivelazioni di The Guardian e dell'Independent hanno reso evidente che il premier potrebbe non essere stato sinceramente all'oscuro della decisione del Foreign Office di annullare la bocciatura di Mandelson.

Starmer ha maintained la linea del negazionismo, evitando di affrontare direttamente l'accusa di aver mentito ai deputati. Dopo aver definito la nomina una bad idea e essersi scusato con le vittime di Jeffrey Epstein — di cui Mandelson era noto frequentatore — il premier ha claimed di essere stato tenuto all'oscuro da una deliberate decision dei funzionari. Ha repeated di aver scoperto solo la settimana scorsa che il via libera era stato concesso il 29 gennaio, contro il parere dell'Uksv, l'agenzia di verifica della sicurezza.

Ha definito unforgivable la scelta dei funzionari, elencando più occasioni in cui avrebbe potuto essere informato. La ethical concern è evidente, soprattutto considerando i precedenti scandali legati a Mandelson, già dimessosi due volte in passato. Starmer ha announced che il potere di annullare le idoneità è stato tolto al Foreign Office e ha ordered un’investigation sui possibili security issues legati alla nomina.

Ma il reaction dei deputati laburisti, in gran parte silenzioso, non è di buon auspicio. La leader conservatrice Kemi Badenoch ha presentato una strong case a favore delle dimissioni, mentre un report di Sky News rivela che già a novembre un funzionario aveva advised a Starmer di attendere l'esito dell'Uksv. Il dubbio su come il primo ministro possa essere rimasto all'oscuro per mesi pesa come un macigno.

Olly Robbins, alto funzionario appena fired , è al centro della bufera: formalmente responsabile della decisione, sostiene di non aver avuto il potere di informare Starmer. Il premier lo disputes , ma Robbins — descritto da molti come un loyal servant — oggi darà la sua versione davanti alla commissione Esteri. La survival politica di Starmer dipenderà da quanto questa defense reggerà all'esame dei fatti.

Reazioni 7

  • M
    marco73

    È facile scaricare la blame sui funzionari, ma il primo ministro dovrebbe sapere cosa succede nel suo governo.

  • L
    laura_bn

    Mandelson è un nome toxic da anni. Come ha fatto Starmer a pensare che fosse una scelta plausibile?

  • F
    filippo.d

    Il timing della rivelazione di Sky News è sospetto. Forse non è solo una fuga di notizie.

  • G
    giada_m

    Robbins dice di non aver potuto informare Starmer. Ma chi decide chi può sapere cosa in un ministero? Il filo gerarchico è chiaro?

  • D
    daniele_c

    Se fosse stato un ministro di destra, a quest’ora lo avrebbero già dragged fuori dal Parlamento.

  • E
    elenaroma

    Il public trust nei politici continua a scendere. Ogni scusa suona vuota.

  • T
    tiziano92

    Che political cost avrà tutto questo per il partito laburista alle prossime elezioni?

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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