Avviato XI ciclo TFA Sostegno: il contingente richiesto alle università è pari a 30 mila posti, di cui zero alla secondaria di II grado

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha ufficialmente avviato le procedure per l’undicesimo ciclo del TFA Sostegno, comunicando alle università un fabbisogno complessivo di 30.241 posti. La richiesta, trasmessa con nota del 14 aprile 2026, deriva da un’analisi del Ministero dell’Istruzione e riflette le actual needs del sistema scolastico nazionale. L’obiettivo dichiarato è formare insegnanti specializzati dove il bisogno si fa sentire maggiormente, evitando sprechi e percorsi vuoti.

Tuttavia, una scelta che sta facendo discutere è l’assenza totale di posti per la scuola secondaria di II grado. Nonostante migliaia di docenti siano già specializzati in questa area, il sistema non prevede nuovi corsi, segnalando una saturation ormai critica. Questo blocco colpisce in particolare i precari, molti dei quali accumulano anni di servizio senza mai ottenere una stabilizzazione. Per loro, l’ennesima chiusura rappresenta una missed opportunity .

Al contrario, la richiesta si concentra soprattutto sulla scuola primaria e sulle regioni del Nord, dove la demand di docenti di sostegno resta alta. Le università potranno presentare le proposte entro il 7 maggio 2026, ma il MUR richiama a una gestione responsabile: niente attivazioni in eccesso rispetto al fabbisogno. Il messaggio è chiaro: formare solo dove serve, ma questo solleva dubbi sul futuro della public training .

Restano aperte questioni fondamentali, come i costi elevati del percorso, scaricati direttamente sui corsisti, e il progressivo definanziamento delle università statali. Questi fattori non solo limitano l’accesso alla specializzazione, ma spingono la formazione verso il settore privato. Il rischio è che la preparazione degli insegnanti di sostegno, figura centrale per l’inclusione, diventi un privilegio per chi può permetterselo, non un diritto collettivo. La public trust nel sistema formativo vacilla.

Reazioni 7

  • M
    MarcoPrecario

    Zero posti in secondaria II grado? Ma quanti idonei ci sono in lista d'attesa da anni? Questa non è pianificazione, è una beffa. actual needs o finte?

  • G
    GiuliaUni

    Le università del Nord dovranno attivare più corsi, ma con quale finanziamento? Senza funding stabili, sarà tutto scaricato sugli studenti.

  • I
    InsegnanteNoProfilo

    Ho pagato 7mila euro per il TFA. Ora vedo che il sistema produce troppi specializzati in alcuni gradi e troppo pochi in altri. Caos totale. missed opportunity dopo occasione persa.

  • R
    RomaSud

    E del Sud Italia nessuno parla? La demand anche qui è alta, ma i posti vanno sempre al Nord.

  • A
    AnalisiLenta

    Il MUR parla di evitare formazione in eccesso, ma il problema è sistemico: manca una long-term plan .

  • M
    MammaDiAlessio

    Mio figlio ha disabilità e cambia insegnante di sostegno ogni anno. Serve più support , non meno. Spero che almeno nella primaria facciano bene.

  • D
    DocenteAnziano

    Formare insegnanti costa, ma non farlo costa di più alla public trust e all’inclusione reale.

Il testo si basa su fatti ed è stato riadattato per l'apprendimento dell'inglese; le reazioni dei lettori sono esempi di prospettive diverse.

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