L'ex Forlanini e la cessione al Vaticano, il governo: "Nessun intervento dell'Inail sull'area"
Il futuro dell’ex ospedale Forlanini torna al centro del dibattito politico, con il governo che nega coinvolgimento diretto dell’Inail nella the redevelopment dell’area. A chiarirlo è stata la viceministra del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, rispondendo a un’interpellanza urgente in Parlamento. Nonostante le voci, non risulta alcun official intervention dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro sull’ex complesso, chiuso al pubblico dal 2015 ma ancora simbolo di una public issue irrisolta.
La struttura, trasferita dalla Regione Lazio allo Stato tramite l’Agenzia del Demanio, sarebbe destinata a ospitare la nuova sede del Bambino Gesù, grazie a una dichiarazione di intenti firmata nel febbraio 2024 tra il governo italiano e il Vaticano. L’accordo, che scambia l’ex Forlanini con il policlinico Umberto I, ha acceso un acceso dibattito: per molti, si tratta di una political maneuver che sottrae un’area strategica a Roma senza una chiara public benefit . Il nodo principale riguarda i costi: la transformation richiederebbe tra i 450 milioni e un miliardo di euro.
A far discutere è soprattutto il possibile uso dei fondi Inail per ristrutturare l’area. Il deputato M5S Francesco Silvestri ha sollevato dubbi in Camera, sottolineando che l’operazione assomiglia a una roundabout deal : lo Stato cede l’area al Vaticano, che la restituirebbe dopo il passaggio formale, con il rischio che siano i soldi pubblici a pagare la renovation . Bellucci ha respinto l’ipotesi, spiegando che i piani triennali dell’Inail vincolano le risorse solo a interventi urgenti previsti da norme specifiche — e che nessun decreto finora le prevede per il Forlanini.
Il governo insiste sul fatto che l’operazione segua una sequenza legale di atti negoziali, ma l’assenza di trasparenza alimenta le public concerns . Un comitato di cittadini e professionisti della sanità ha presentato una diffida contro la cessione, chiedendo che il Forlanini torni a essere un ospedale pubblico. La petizione ha raccolto oltre 120mila firme. Intanto, l’edificio, pur non essendo più funzionale, è stato utilizzato come film set , con un consumo di acqua pari a 600mila euro nel solo 2024 — una symbolic cost del vuoto amministrativo.
Se i fondi Inail non possono essere usati, chi pagherà? Non vorrei che alla fine fossimo noi con le tasse.
Ogni volta che sento parlare di public health sanità pubblica, mi viene da ridere. Questo è un affare, non un servizio.
Vaticano che entra, cittadini che escono. Dove sta il democratic control controllo democratico su queste scelte?
Il punto non è se sia legale, ma se sia giusto. Una strategic area zona strategica come quella non si svuota e si cede così.
Bellucci parla di atti negoziali, ma sembra una partita di giro. Chi ci guadagna davvero?
120mila firme e ancora nessuna risposta chiara. Il public trust credito pubblico sta crollando.
Un miliardo per ristrutturare? E nel frattempo l’acqua scorre in un edificio vuoto. Che spreco di risorse.