Dai rifiuti elettronici al futuro: il workshop che vuole cambiare la Calabria
Nella sala dorata della regional della Calabria, il tempo sembra accelerare. Non è solo l’attesa per un nuovo modello di sustainable , ma la sensazione concreta che i rifiuti elettronici, spesso abbandonati nei cassonetti o nei depositi, possano trasformarsi in una risorsa preziosa. Il 5 maggio, alle 10, si accendono i riflettori su un workshop dal titolo ambizioso: 'Recupero materiali critici da RAEE in Calabria'. Un evento che non parla solo di riciclo, ma di future industriali, di investment e di una regione che prova a reinventarsi.
All’ordine del giorno: i risultati dei progetti CLOSER e even , entrambi finanziati dalla Commissione Europea attraverso lo strumento I3, volto a colmare il gap tra le regioni europee. La Calabria, spesso vista ai margini del progresso tecnologico, qui gioca in prima fila. I materiali critici — come terre rare, cobalto e litio — estratti dai vecchi smartphone, frigoriferi o schermi, non sono più scarti, ma valuable da reimmettere nel ciclo produttivo. È l’essenza stessa dell’circular .
A guidare la discussione, figure di primo piano: regional al Lavoro e alle Attività produttive, Giovanni Calabrese, insieme ai coordinatori scientifici dell’Università Tor Vergata e dell’Università della Calabria. La sinergia tra istituzioni, ricerca e project non è solo formale: è la trama di un cambiamento possibile. I fondi europei non finanziano semplici studi, ma il scaling-up di soluzioni già testate, pronte per passare dal laboratorio al mercato.
Questo workshop non è una vetrina vuota. È un passo concreto verso una greener , dove i rifiuti diventano materia prima e le periferie diventano centri di innovazione. Mentre altre regioni accumulano pile di dispositivi obsoleti, la Calabria prova a scrivere una nuova narrazione economica, fondata sul recovery , sulla collaboration e sulla lungimiranza dei funding . Il futuro, questa volta, passa attraverso le schede madri e i cavi arrugginiti.
Finalmente una concrete iniziativa concreta e non solo slogan. Speriamo si traduca in posti di lavoro veri.
RAEE è un problema enorme. Ma chi garantisce che i materiali recuperati non finiscano altrove?
Orgogliosi di contribuire alla scientific ricerca scientifica dietro EVEN-CLOSER. Il futuro è interdisciplinare.
Finanziamenti europei sì, ma servono controlli severi. Non vogliamo waste di soldi pubblici.
Mia sorella lavora in un centro di raccolta. Dice che i cittadini buttano ancora troppo senza pensare.
I progetti I3 sono cruciali. Ma la vera sfida è il passaggio all’implementazione su larga scala.