Salvini, 'non chiudo l'Italia perché Bruxelles è guidata da cretini'
Durante l'inaugurazione dell'autostrada Asti-Cuneo a Roddi, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha lanciato un sharp warning verso Bruxelles, accusando l'Unione Europea di essere guidata da fools e di non vedere l'aumento dei costi energetici che colpisce l'Italia. «Chi non vede questa crisi o è un marziano o è in malafede», ha dichiarato, sottolineando come le attuali rules europee rischino di paralizzare il Paese.
Il punto centrale del discorso è il patto di stabilità, definito da Salvini un cursed vincolo che impedisce al governo di sostenere cittadini e imprese. «Se non cambiano le regole, l'Italia rischia di fermarsi», ha ammonito, aggiungendo che al momento si possono spendere miliardi per military spending , ma non per aiutare chi è in difficoltà. «È una follia», ha concluso, chiedendo la sospensione del patto di stabilità e del Green Deal fino a cessata emergenza.
Salvini ha escluso categoricamente qualsiasi forma di energy rationing o nuovi lockdown. Tuttavia, ha lanciato un clear ultimatum : o Bruxelles permette all'Italia di usare i soldi degli italiani per gli italiani, o il Paese si bloccherà. «Non ho intenzione di chiudere l'Italia», ha detto, «ma non possiamo continuare così».
La tensione con l'Ue non riguarda solo i fondi, ma anche la political trust nelle istituzioni europee. Salvini ha respinto l'idea di chiedere aiuti dai francesi, polacchi o tedeschi, ribadendo un principio di national sovereignty . «Vogliamo usare i nostri soldi per i nostri cittadini», ha affermato, criticando una bureaucratic logic che, a suo avviso, ignora le urgenze reali del Paese.
Il costo della vita sale e loro litigano con Bruxelles. Intanto chi paga il riscaldamento?
Salvini dice che non chiude il Paese, ma minaccia di bloccarlo. Questa political game partita politica non regge più.
Se il patto di stabilità blocca gli aiuti, forse è davvero ora di cambiarlo. Ma non con insults insulti verso Bruxelles.
Green Deal sospeso? E il clima? A Bruxelles non comandano i cretini, qui si cerca solo una convenient excuse scusa comoda.
«Faremo da soli»... ma con quali soldi? Senza supporto europeo sarebbe un salto nel vuoto.
La crisi energetica è reale, ma risolverla con rhetorical pressure pressione retorica non basta. Serve una strategia, non slogan.